Neutralità «nel primo step» per il conferimento della S.O. italiana
Con la risposta a interpello n. 633 del 31 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il conferimento dell’azienda appartenente alla stabile organizzazione italiana di una società comunitaria in favore di un’altra società comunitaria è regolato dal regime di neutralità ai sensi dell’art. 176 comma 2 del TUIR, in quanto l’azienda è situata in Italia (non rileva, a tali fini, che entrambi i soggetti che prendono parte all’operazione non siano residenti).
L’Agenzia delle Entrate conferma, però, il principio della risoluzione n. 63/2018 secondo cui, se le partecipazioni ricevute a fronte del conferimento non fanno più parte del patrimonio della stabile organizzazione, ma sono attribuite direttamente alla casa madre, esse si considerano realizzate al valore normale.
Viene, inoltre, confermato che l’operazione non è soggetta ad IVA per carenza del presupposto oggettivo (con il possibile onere della rettifica della detrazione a norma dell’art. 19-bis2 del DPR 633/72) e sconta l’imposta di registro in misura fissa.
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