X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 28 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Recupero del credito a seguito di splafonamento censurabile

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO

Venerdì, 26 febbraio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 34 della L. 388/2000 sancisce che, nel periodo d’imposta, l’importo massimo dei crediti compensabili è, a livello generale, pari a 700.000 euro.
Ove tale limite non sia rispettato, il contribuente viene sanzionato ai sensi dell’art. 13 comma 4 del DLgs. 471/97, nella misura del 30% del credito indebitamente compensato (in altre parole del credito compensato in eccesso).

Si tratta di una indebita compensazione di crediti esistenti ma non spettanti, che, dal punto di vista procedurale, viene contestata mediante avviso di recupero del credito d’imposta.
Trattandosi di crediti comunque esistenti, è ammessa la definizione al terzo delle sanzioni.

Nel momento in cui viene utilizzato l’avviso di recupero del credito d’imposta, al contribuente non viene ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU