X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Giurisprudenza incerta sull’acquisto per usucapione del bene del fallito

La dichiarazione di fallimento non interrompe il possesso

/ Antonio NICOTRA e Cecilia PASQUALE

Mercoledì, 9 giugno 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

In tema di rapporti tra fallimento e usucapione dei beni del debitore, si registrano due recenti provvedimenti della giurisprudenza di legittimità.

Nel caso deciso dalla Cassazione n. 12736/2021, una società presentava istanza di rivendica dell’immobile al fallimento di altra società, sostenendo che vi erano le condizioni per l’usucapione e che, in ogni caso, tra le società era intervenuto, prima della dichiarazione di fallimento, un accordo di mediazione con cui la proprietaria riconosceva l’avvenuta usucapione del bene.

La Corte premette, in primo luogo, che, al pari di ogni altro titolo di acquisto di un bene di cui il soggetto fallito sia stato il precedente titolare, anche per l’usucapione il titolo deve essere formato al tempo della sentenza dichiarativa, affinché ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU