X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Imposizione indiretta della ricognizione di debito ancora dubbia

/ Anita MAURO e Cecilia PASQUALE

Venerdì, 16 luglio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

La tassazione del riconoscimento del debito ai fini dell’imposta di registro è da tempo oggetto di dibattito interpretativo e non pare aver trovato una definizione nelle sentenze più recenti.
La diffusione di diversi orientamenti sul punto è alimentata, da un lato, dalla mancata espressa disciplina di tale atto all’interno del DPR 131/86; dall’altro, dalla controversa natura civilistica dell’istituto.

In tema di imposizione indiretta, un primo orientamento afferma che la ricognizione di debito produce l’effetto sostanziale (non solo processuale) di costituire una nuova e autonoma obbligazione in capo al soggetto che la effettua ed è, perciò, soggetta a imposta di registro pari al 3% (prevista per gli atti “diversi da quelli altrove indicati aventi per oggetto

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU