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Venerdì, 21 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Sulla modalità di voto si potrebbe valutare un sondaggio tra gli iscritti

Mercoledì, 14 luglio 2021

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Gentilissimo Direttore,
la modalità di voto, in presenza o da remoto, è un tema che occupa le “nostre prime pagine”: ovviamente la decisione non è semplice e implica diverse questioni che partono dalla sicurezza e arrivano alla voglia del ritorno alla normalità.
Se la sicurezza dipende certamente anche dai comportamenti delle persone, volti a evitare (o non) situazioni di rischio, il ritorno alla normalità passa per tante circostanze.

Non credo realmente che la modalità di voto da remoto possa crearci difficoltà, per l’esperienza professionale che oramai abbiamo nell’operare “telematicamente”, ancor più rafforzata in quest’ultimo anno e mezzo.

Leggo poi diversi programmi elettorali che auspicano un ulteriore impulso nell’utilizzo di tecnologie digitali.
Non credo quindi che ci si possa fermare di fronte a un voto a distanza.
Teniamo inoltre conto del fatto che la modalità da remoto facilita l’esercizio del diritto di voto ai colleghi con studi distanti chilometri dalla sede elettorale.

Per questo ritengo che sarebbe stato meglio che il regolamento avesse previsto entrambe le modalità, a scelta degli iscritti, per consentire una più completa partecipazione, secondo le modalità da ciascuno preferite.

Nel rispetto delle diverse motivazioni che leggo in questi giorni e in considerazione del fatto che il diritto voto spetta agli iscritti, il Consiglio nazionale, o la Fondazione, potrebbero valutare di fare esprimere in proprio gli iscritti in merito alle modalità di voto attraverso un sondaggio.


Claudio Vellani
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena


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