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Giovedì, 19 maggio 2022 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

I Commissari del CNDCEC scrivono al Ministro Franco sull’invio dei dati al sistema TS

/ REDAZIONE

Venerdì, 21 gennaio 2022

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Dopo l’Associazione nazionale commercialisti, anche i Commissari straordinari del CNDCEC scendono in campo per la conferma, anche nel 2022, della periodicità semestrale dell’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria. Nella giornata di ieri, infatti, Rosario Giorgio Costa, Paolo Giugliano e Maria Rachele Vigani hanno inviato una missiva al Ministro dell’Economia, Daniele Franco, in cui si sottolinea che il passaggio alla periodicità mensile, previsto dall’art. 7 comma 1 lett. c) del decreto del MEF del 19 ottobre 2020, è sostanzialmente “ingiustificato”.

“Trattandosi – si legge nella lettera – di un adempimento finalizzato alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate, è evidente come la periodicità mensile di trasmissione dei predetti dati a decorrere dal 2022 sia del tutto ingiustificata, non solo in questo particolare periodo di emergenza nazionale, ma anche in relazione alla tempistica da prevedere a regime, dovendo tali dati confluire nella dichiarazione precompilata che l’Agenzia delle Entrate rende disponibile non prima del mese di aprile dell’anno successivo (2023 per le spese relative al 2022)”.

La periodicità mensile, continuano i Commissari straordinari del CNDCEC, si manifesta “oltremodo stringente, in particolare per i dati delle spese sanitarie risultanti da fatture che, ancora oggi, sono emesse in formato cartaceo da medici e operatori sanitari, in ottemperanza agli obblighi di protezione dei dati personali dei pazienti, e che richiedono dunque, necessariamente, anche un lavoro di data entry per la trasmissione telematica degli stessi al Sistema Tessera Sanitaria”.

Per quanto riguarda il 2022, dunque, si chiede un intervento urgente da parte del MEF che riporti a cadenza semestrale l’adempimento, per poi confermarlo anche quando il regime emergenziale sarà terminato. Un provvedimento simile, concludono i Commissari, “avrebbe inoltre il pregio di eliminare dieci adempimenti inutili e di contribuire efficacemente al tanto auspicato processo di semplificazione degli adempimenti e di razionalizzazione del calendario delle scadenze fiscali, ancora oggi in via di realizzazione”.

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