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FISCO

Acconto IMU con attenzione ai canoni concordati

Riferendosi alla situazione locativa del semestre vanno accertati, per tali contratti, i presupposti per la riduzione del 25% dell’aliquota

/ Stefano SPINA

Martedì, 7 giugno 2022

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I contribuenti, per il calcolo dell’acconto IMU, devono fare riferimento, in base all’art. 1 comma 762 della L. 160/2019, agli immobili e ai loro utilizzi nell’anno in corso e quindi devono verificare i contratti di locazione a canone concordato ai sensi della L. 9 dicembre 1998 n. 431.

Infatti l’art. 1 comma 760 della citata norma prevede una riduzione “ex lege” del 25% dell’aliquota stabilita dal Comune per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla L. 431/98, questo a prescindere dal fatto che i Comuni lo abbiano o meno previsto in sede di determinazione delle aliquote.

L’agevolazione si applica agli immobili locati con contratti, individuati dall’art. 2 comma 3 della L. 431/98, finalizzati a soddisfare le esigenze abitative durature

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