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Il Ministero del Lavoro regola il trasferimento di risorse dal FIS ai Fondi di solidarietà

/ REDAZIONE

Venerdì, 29 agosto 2025

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Nella sezione “Pubblicità legale” del proprio sito, il Ministero del Lavoro ha pubblicato ieri il DM 11 luglio 2025, con il quale vengono definite le modalità di trasferimento della quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore interessato dal Fondo di integrazione salariale (FIS) ai Fondi di solidarietà bilaterali.

Tale trasferimento, si ricorda, è previsto dall’art. 26 comma 11-bis del DLgs. 148/2015 per i Fondi di solidarietà bilaterali costituiti dopo il 1° maggio 2023. Nell’occasione, i relativi decreti istitutivi devono determinare la quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore che deve essere trasferita dal FIS al bilancio del nuovo Fondo di solidarietà, ai fini dell’attuazione delle disposizioni in materia di erogazione dell’assegno di integrazione salariale.

Ora, con il decreto in parola si richiede all’INPS di provvedere alla certificazione della citata quota parte di risorse, che deve essere effettuata nel corso della fase di istruttoria propedeutica all’adozione del decreto istitutivo del nuovo Fondo di solidarietà bilaterale, che prende avvio dal deposito dell’apposito accordo sottoscritto dalle organizzazioni di rappresentanza.

Inoltre, per una corretta certificazione, l’accordo sindacale deve prevedere l’esatta indicazione dell’ambito di applicazione del Fondo, con riferimento al settore di attività, alla natura giuridica e alla classe di ampiezza dei datori di lavoro.
Le risorse certificate dall’INPS saranno imputate a bilancio del medesimo Fondo di solidarietà con l’entrata in vigore del decreto istitutivo dello stesso.

In ogni caso, i datori di lavoro del settore del nuovo Fondo avranno l’obbligo di corrispondere al FIS la quota di contribuzione addizionale necessaria al finanziamento delle prestazioni già deliberate da quest’ultimo.

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