Via libera della Camera al Ddl. di conversione del Milleproroghe
Nella seduta di ieri, dopo il voto di fiducia, la Camera ha approvato il Ddl. di conversione del DL 31 dicembre 2025 n. 200 (Milleproroghe). Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.
Tra le modifiche inserite in sede di conversione si segnalano la proroga al 15 settembre 2026 del termine entro cui si rende obbligatorio l’uso del formulario digitale di identificazione del rifiuto (si veda “Al 15 settembre 2026 il formulario digitale di identificazione del rifiuto” del 21 febbraio) e, in materia di lavoro, la possibilità di utilizzare, anche nel 2026 (o parte di esso in alcuni casi), le misure a sostegno dell’occupazione previste dagli artt. 22, 23 e 24 del DL 60/2024, ovverosia il bonus donne, il bonus giovani e il bonus ZES unica (si veda “In arrivo la proroga per bonus donne, bonus giovani e bonus ZES unica” del 19 febbraio).
Tra le disposizioni del DL che non hanno subito modifiche si ricorda lo slittamento al 31 marzo 2026 del termine entro cui dotarsi di polizze contro i rischi catastrofali per micro e piccole imprese:
- che esercitano l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ex art. 5 della L. 287/91;
- turistico ricettive.
È stato prorogato anche il termine per la stipula dei contratti assicurativi in questione da parte delle imprese della pesca e dell’acquacoltura, che sono tenute ad adempiere sempre entro il 31 marzo 2026 (si veda “Rinvio in extremis dell’obbligo di polizza catastrofale per alcuni settori” del 2 gennaio).
È stata poi differita, fino al 30 settembre 2026, la possibilità di svolgere le assemblee di società ed enti con le modalità semplificate consentite durante l’epidemia da COVID-19 (ex art. 106 del DL 18/2020 convertito; si veda “Assemblee «virtuali» prorogate, ma con il dubbio della disciplina a regime” del 3 gennaio).
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