Stress oltre i livelli di guardia per 8 lavoratori su 10
Secondo una ricerca dei consulenti del lavoro, diminuiscono gli infortuni, ma aumentano le malattie professionali e i disturbi psicofisici
Negli ultimi dieci anni, a fronte di una riduzione significativa degli infortuni sul lavoro, nel nostro Paese si è registrata una crescita importante delle denunce per malattia professionale (+ 54%), così come i disagi personali come stanchezza, stress, ansia e disturbi del sonno che, a vari livelli di intensità, ormai riguardano la quasi totalità dei lavoratori. È quanto emerge dal rapporto “Salute e benessere nella trasformazione del lavoro”, realizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, i cui contenuti sono stati anticipati ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival del Lavoro 2026, che si aprirà oggi a Roma.
L’indagine, realizzata su dati INAIL ed Eurofound, evidenzia come la trasformazione dell’organizzazione del lavoro, tra ritmi intensi, reperibilità continua e difficoltà di conciliazione tra vita privata e professionale, stia modificando profondamente i fattori di rischio. Da un lato, dunque, si riducono gli infortuni sul lavoro (-10,5% nel decennio), dall’altro, aumentano le patologie legate all’usura fisica e mentale accumulata nel tempo.
Stando alla ricerca, che riguarda sia dipendenti che liberi professionisti, il 41% del lavoratori deve fare i conti col mal di schiena, il 35,6 con dolori muscolari a spalle e collo, quasi il 30% con dolori alle gambe, mal di testa e affaticamento oculare. Ma sono soprattutto i dati sulla fatica mentale a far scattare l’allarme: il 90,5% dice di aver sperimentato stanchezza estrema al ritorno a casa (per il 24% è una condizione ormai strutturale), l’82,7% si dichiara stressato dal lavoro. Logico corollario di tali condizioni, l’aumento dei disturbi del sonno (che affliggono il 46% dei lavoratori) e di patologie legate all’ansia (15,6%).
Il problema, spesso, è che la sfera lavorativa occupa una fetta sempre più grande della propria giornata, mangiandosi lo spazio per la vita privata: il 71% dei lavoratori afferma di continuare a occuparsi di lavoro anche a casa; il 54% viene contattato anche fuori dagli orari canonici di lavoro; il 58,3% lavora nei fine settimana; il 19% si dice costretto a smaltire i carichi di lavoro nelle ore notturne. Condizioni che soprattutto i liberi professionisti come commercialisti e consulenti del lavoro sono ormai abituati a sperimentare sempre più spesso.
Carenza di riposo, affaticamento mentale e pressione continua riducono attenzione e capacità di reazione, contribuendo alla crescita degli incidenti in itinere, la cui incidenza sugli infortuni totali, non a caso, è in costante aumento (dal 13,6% del 2022 al 19% del 2025).
Per invertire questa tendenza, secondo Marcello Fiori, Direttore Generale dell’INAIL, la parola chiave è “prevenzione”, che deve essere percepita “come un investimento e non come un costo. Costruire imprese sicure vuol dire dare certezza al sistema produttivo italiano e creare buon lavoro, perché se c’è sicurezza c’è legalità”.
“L’aumento delle malattie professionali e dei disturbi legati al benessere psicofisico – ha aggiunto Rosario De Luca – conferma quanto la salute debba essere centrale nell’organizzazione del lavoro”. Secondo il Presidente dei consulenti del lavoro è sempre più importante utilizzare “strumenti di welfare”, come ad esempio le polizze sanitarie integrative, “leva strategica” anche per attrarre i giovani: “In un contesto in cui la vita quotidiana fuori dal lavoro – ha continuato –, è sempre più segnata da stress e carichi familiari, diventa necessario ripensare i modelli organizzativi e i sistemi di prevenzione, puntando maggiormente sulla conciliazione vita-lavoro, ambienti più sostenibili e una cultura che integri salute, sicurezza e benessere”.
Questioni di cui si parlerà nel corso del Festival che si aprirà oggi presso il centro congressi “La Nuvola” di Roma, divenuto negli anni, ha sottolineato De Luca, “uno dei più importanti pensatoi in materia di lavoro”. Accanto alle sedute nell’Auditorium, sono previste 11 aule tematiche incentrate, tra l’altro, su novità normative, previdenza, giovani, politiche attive e innovazione.
Nel corso della conferenza stampa De Luca si è soffermato soprattutto sul tema della legalità, ricordando i progetti nelle scuole e le altre iniziative che includono la realizzazione di un videogioco e un libro da cui è scaturito anche un film, che racconta la storia di due consulenti messi sotto scorta dopo le minacce subite dalla criminalità organizzata e che verrà presentato al Giffoni film festival il 20 giugno.
Francesco Condoluci, invece, ha presentato l’In&Aut Festival, evento dedicato all’inclusione lavorativa di persone disabili che si svolgerà all’interno della kermesse nazionale organizzata dai consulenti del lavoro. Nel corso della manifestazione, verranno illustrati i contenuti di un progetto di legge già depositato in Parlamento, finalizzato a ribaltare i meccanismi che portano all’assunzione di persone disabili: “Dalla logica dell’obbligo, che presuppone sanzioni, a quella del premio, che prevede riconoscimenti”.
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