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ADC: «Servizi più efficienti e regole uniformi per i revisori legali»

/ REDAZIONE

Giovedì, 5 novembre 2026

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Ripristino della piena funzionalità del portale dei servizi per i revisori legali, maggiore uniformità nel riconoscimento dei crediti formativi, introduzione di una disciplina chiara e oggettiva degli esoneri dall’obbligo formativo. Sono le tre richieste “urgenti”, che ha avanzato ieri l’ADC tramite un comunicato stampa.

L’associazione sindacale guidata da Gianluca Tartaro denuncia innanzitutto le criticità prodotte dal blocco momentaneo del portale dei servizi per i revisori legali, che è in manutenzione straordinaria con riattivazione prevista entro il 16 novembre. In questi giorni, restano disponibili soltanto alcuni canali straordinari di comunicazione e questo, scrive l’ADC, “sta creando difficoltà ai professionisti nella gestione degli obblighi connessi all’iscrizione al Registro”.

L’Associazione richiama inoltre l’attenzione sulle disparità nel riconoscimento dei crediti formativi. Attualmente, i revisori legali non iscritti all’Albo dei commercialisti non possono beneficiare della formazione accreditata dal Consiglio nazionale, salvo che l’ente organizzatore sia autonomamente accreditato presso il MEF. Quindi due professionisti, pur frequentando lo stesso corso, possono ottenere un diverso riconoscimento dei crediti. Una distinzione che, secondo ADC, “meriterebbe di essere riconsiderata”.

L’altro nodo riguarda gli esoneri dall’obbligo formativo in presenza di maternità, gravi malattie o altri impedimenti documentati. Ad oggi, la disciplina non prevede specifiche esenzioni preventive, rinviando la valutazione alla fase di accertamento di eventuali inadempimenti. L’ADC ritiene, invece, che “situazioni oggettive e documentate debbano trovare una disciplina espressa, attraverso ipotesi di esonero o rimodulazione temporanea dell’obbligo formativo, fondate su presupposti normativamente definiti”.

Da qui la richiesta di un confronto con il MEF per superare le criticità. Per l’Associazione, infatti, “la certezza delle regole costituisce un presupposto essenziale per il corretto adempimento degli obblighi professionali”.

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