X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 30 marzo 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Uffici e contribuenti in difficoltà per le sospensioni processuali asimmetriche

Sospensione dal 9 marzo al 15 aprile per i contribuenti

/ Pietro SEMERARO e Giorgio INFRANCA

Giovedì, 26 marzo 2020

L’art. 83 del DL 18/2020 ha sospeso i termini per la proposizione dei ricorsi innanzi le Commissioni tributarie, al pari di tutti gli altri termini processuali in scadenza nel periodo fra l’8 marzo e il 15 aprile 2020. La norma citata è stata poi oggetto di una prima serie di “chiarimenti” forniti dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 5 del 20 marzo 2020, in cui la sospensione “straordinaria” da coronavirus è stata, quantomeno dal punto di vista del funzionamento, paragonata alla sospensione feriale (si veda “Accertamenti esecutivi esclusi dalla proroga al 30 giugno” del 21 marzo 2020).

Assieme ai termini per la proposizione del ricorso, poi, la circolare ha chiarito che la medesima sospensione vale anche per i termini di versamento legati a quello di presentazione del ricorso, come i termini per l’acquiescenza, per il versamento a titolo di riscossione provvisoria o per la definizione agevolata delle sanzioni.

Con riguardo all’operatività per gli uffici, invece, l’art. 68 del DL 18/2020 ha previsto un termine di sospensione più ampio, che riguarda anche le attività inerenti al contenzioso tributario, e che si estende dall’8 marzo al 31 maggio.
Ciò detto, di particolare interesse è valutare come, in concreto, tale sospensione “straordinaria” operi.
In particolare, per il calcolo del termine di scadenza dell’attività processuale occorrerà individuare i giorni trascorsi fino all’8 marzo (dies a quo della sospensione), sospendere “la conta” nell’intervallo fra il 9 marzo e il 15 aprile e, da ultimo, far riprendere a correre il termine da detta data.
E così, se c’è stata la notifica di un avviso di accertamento il 10 febbraio, occorrerà computare il termine maturato fino all’8 marzo (27 giorni) e aggiungere i restanti giorni (33) a decorrere dal 15 aprile, in modo tale che il termine ultimo per notificare il ricorso scadrà il 18 maggio.

Se invece il contribuente destinatario di un avviso il 10 gennaio 2020 ha presentato istanza di accertamento con adesione in data 10 febbraio 2020, si dovrà considerare, oltre alla sospensione “straordinaria” ex art. 83 del DL 18/2020, anche la sospensione ex art. 6 comma 3 del DLgs. 218/97, con la conseguenza che il termine di 90 giorni per espletare la procedura di adesione scadrà il 17 giugno 2020, mentre il termine ultimo per il ricorso scadrà il successivo 16 luglio 2020 (150 giorni a partire dalla data di notifica).

Medesima scansione temporale vale per la costituzione in giudizio dei contribuenti che abbiano notificato un ricorso prima della sospensione.
Si pensi a un ricorso notificato all’ufficio in data 15 febbraio 2020. In questo caso, il termine per la costituzione in giudizio del contribuente sarebbe ordinariamente scaduto il 16 marzo 2020. Adesso, invece, a seguito della sospensione “straordinaria”, il contribuente avrà tempo fino al 23 aprile per costituirsi.

Più complessa è invece la situazione relativa ai ricorsi con effetto di reclamo, ex art. 17-bis del DLgs. 546/92. Per tali atti, infatti, il termine per la costituzione è sospeso per 90 giorni, al fine di consentire alle parti di tentare la mediazione. Tuttavia, in considerazione del fatto che i termini processuali per gli uffici sono sospesi fino al 31 maggio (e non fino al 15 aprile, come per i contribuenti), è dubbio quale debba essere il termine a cui il contribuente debba fare riferimento per perfezionare la costituzione in giudizio.

Pare comunque corretto considerare, in via prudenziale, il termine per la costituzione del contribuente sospeso solo fino al 15 aprile, con la conseguenza che, tornando all’esempio di un ricorso, avente effetto di reclamo, notificato in data 15 febbraio, il termine per la costituzione in giudizio dovrebbe iniziare a decorrere dal 22 giugno 2020 (considerando, oltre alla sospensione di 90 giorni ex art. 17-bis comma 2 del DLgs. 546/92, anche la sospensione “straordinariaex art. 83 del DL 18/2020).

L’art. 83 comma 2 del DL 18/2020 ha anche precisato che la sospensione dei termini interessa i termini a ritroso che ricadono in tutto o in parte all’interno del periodo di sospensione, in relazione ai quali deve essere differita l’udienza o l’attività da cui decorre il termine, in modo da consentirne il rispetto.

Per gli uffici sospensione sino al 31 maggio

Nell’ambito del processo tributario, la norma in questione viene in rilievo, in particolare, con riferimento ai termini per il deposito di documenti e memorie illustrative. Ai sensi del DL 18/2020, allora, occorre aggiornare le date di udienza, assicurando il rispetto dei termini dell’art. 32 del DLgs. 546/92, a partire dal 16 aprile.

Da ultimo, se è l’ufficio a doversi attivare, il termine di sospensione risulta più lungo. Ad esempio, ove il contribuente abbia notificato la sentenza favorevole di C.T. Prov. in data 10 febbraio 2020, il termine per l’appello dell’ufficio scadrà il 4 luglio 2020 (considerando la sospensione straordinaria più estesa, ex art. 68 del DL 18/2020).

TORNA SU