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Lunedì, 23 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

I contributi oggetto di esonero non rilevano per la regolarità contributiva

Per le filiere agricole, pesca e acquacoltura si dovrà presentare l’istanza una volta rilasciato il modulo e definite le procedure

/ Daniele SILVESTRO

Sabato, 21 novembre 2020

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Con la pubblicazione del messaggio n. 4353, l’INPS ha fornito nuove indicazioni ai possibili beneficiari della misura agevolativa prevista dall’art. 222 comma 2 del DL 34/2020 (DL “Rilancio”), con particolare riguardo alla verifica della regolarità contributiva per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2020, riepilogando l’evoluzione normativa della misura.

Si ricorda, innanzitutto, che la citata disposizione (così come modificata dall’art. 58-quater del DL 104/2020) riconosce in favore delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, anche associate ai codici ATECO 11.02.10 e 11.02.20, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura, l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

La norma rinvia ad un decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell’Economia e delle finanze, al fine di definire le modalità attuative dell’esonero in argomento.

In attesa dell’emanazione del decreto, l’INPS era già intervenuto con il messaggio n. 3341/2020 individuando i potenziali beneficiari dell’esonero e i relativi codici ATECO, stabilendo altresì la sospensione temporanea delle attività di verifica della tempestività del versamento della contribuzione dovuta per il periodo oggetto dell’esonero (1° gennaio 2020 - 30 giugno 2020) ai fini delle attività di recupero.

Dopo l’uscita del messaggio INPS n. 3341/2020, è stato pubblicato il DM 15 settembre 2020, attuativo dell’esonero previsto dall’art. 222 comma 2 del DL 34/2020. Il decreto, ricorda l’INPS, è stato emanato prima dell’entrata in vigore della L. 126/2020, di conversione del DL 104/2020 (DL “Agosto”), pertanto non tiene conto delle modifiche introdotte dall’art. 58-quater. Quest’ultima disposizione aveva infatti allargato l’ambito soggettivo dell’esonero, includendo le aziende vitivinicole associate anche ai codici ATECO 11.02.10 e 11.02.20. Sul punto, l’Istituto previdenziale annuncia l’uscita di un nuovo messaggio con cui verranno fornite ulteriori indicazioni, una volta però intervenuto il consolidamento della disciplina ad essi applicabile.

Il DM 15 settembre 2020 prevede che l’esonero in trattazione venga riconosciuto dal’INPS dietro domanda che dovrà essere presentata dall’azienda interessata, nei limiti delle risorse stanziate; in caso di superamento del limite di spesa, l’Istituto dovrà provvedere a ridurre l’agevolazione in misura proporzionale a tutta la platea dei beneficiari che hanno diritto all’agevolazione.

Lo stesso decreto attuativo, al comma 1 dell’art. 3, dispone inoltre la sospensione dei versamenti della contribuzione riferita ai periodi retributivi oggetto dell’esonero già scaduti e non ancora versati, ovvero in scadenza, per i destinatari dell’agevolazione fino alla definizione delle istanze medesime.

Come precisato dall’INPS con il messaggio in commento, la suddetta sospensione comporta che, in attesa del rilascio del modulo di presentazione dell’istanza di esonero e fino alla definizione delle procedure, l’assenza del versamento non rileva ai fini della verifica di regolarità contributiva nei confronti dei soggetti identificati con i codici ATECO già provvisoriamente indicati nel messaggio n. 3341/2020 e successivamente confermati nell’elenco di cui all’Allegato 1 al DM 15 settembre 2020.

In sostanza, per le aziende beneficiarie della sospensione contributiva trova applicazione quanto previsto dall’art. 3 comma 2 del DM 30 gennaio 2015, secondo cui la regolarità contributiva si considera sussistente in caso di sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative.
La medesima circostanza comporta anche l’esclusione della corrispondente esposizione debitoria da eventuali domande di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa, fino al rilascio del modulo di presentazione dell’istanza di esonero.

Una volta rilasciato il modulo per la presentazione dell’istanza e definite le procedure, ai fini della regolarità del periodo interessato dalla sospensione o ai fini dell’esclusione dell’esposizione debitoria dalla rateazione, il contribuente dovrà procedere all’immediata presentazione dell’istanza di esonero per consentire la verifica della conformità del codice ATECO.

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