X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 24 gennaio 2021

LAVORO & PREVIDENZA

Per la tredicesima decontribuzione Sud solo sui ratei di ottobre, novembre e dicembre

Nell’ambito della somministrazione di manodopera, ai fini del diritto all’esonero del 30% rileva la sede di lavoro dell’agenzia e non dell’utilizzatore

/ Daniele SILVESTRO

Mercoledì, 13 gennaio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Con il messaggio n. 72, l’INPS ha fornito chiarimenti sull’agevolazione prevista dall’art. 27 del DL 104/2020 (DL “Agosto”), con riguardo, in particolare, alla possibilità di riconoscere o meno la c.d. “decontribuzione Sud” ai rapporti in somministrazione, ai lavoratori marittimi, nonché per la tredicesima mensilità.

Si ricorda che il citato art. 27 comma 1 riconosce in favore dei datori di lavoro privati (esclusi quelli del settore agricolo e i contratti di lavoro domestico) un esonero del 30% dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi INAIL.

L’accesso al beneficio è consentito in riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, instaurati e instaurandi, la cui sede di lavoro sia situata in Regioni che nel 2018 presentavano: un PIL pro capite inferiore al 75% della media EU27 o comunque compreso tra il 75% e il 90%; un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. L’INPS, con la circ. n. 122/2020, nel dettare le istruzioni operative, ha definito gli ambiti territoriali, individuando le seguenti Regioni come destinatarie dello sgravio: Abruzzo; Basilicata; Calabria; Campania; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia.
L’agevolazione è limitata al periodo compreso dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020.

Premesso ciò, l’INPS, con il messaggio in commento, precisa che l’esonero del 30% non è riconoscibile nell’ipotesi in cui il lavoratore in somministrazione, pur svolgendo la propria attività lavorativa in unità operative dell’azienda utilizzatrice ubicate in una delle predette Regioni, sia formalmente incardinato presso un’agenzia di somministrazione situata in una Regione che, invece, non è ammessa allo sgravio. Ciò in quanto, per il diritto alla fruizione dell’esonero, rileva la sede di lavoro del datore di lavoro e non dell’utilizzatore.

Infatti, l’INPS sottolinea che nella somministrazione di manodopera si instaurano due tipologie di rapporti: il contratto di lavoro, tra l’agenzia e il lavoratore; il contratto di somministrazione, tra l’agenzia e l’utilizzatore. In sostanza, il lavoratore viene assunto dall’agenzia di somministrazione, che si configura come datore di lavoro e su cui gravano tutti gli adempimenti retributivi e previdenziali. Invece, l’utilizzatore, con il contratto di somministrazione di lavoro, si assume l’obbligo di rimborsare al somministratore gli oneri retributivi e previdenziali sostenuti e viene coinvolto come responsabile in solido, salvo il diritto di rivalsa ai sensi dell’art. 35 comma 2 del DLgs. 81/2015.

Un secondo chiarimento riguarda poi le imprese armatoriali e i lavoratori marittimi, categoria della gente di mare ai sensi dell’art. 115 del RD 327/42 (Codice della navigazione), tenuti a svolgere la propria attività lavorativa a bordo delle navi, le quali rappresentano la sede di lavoro.

Chiarimenti anche sui lavoratori marittimi

Secondo l’Istituto, l’esonero del 30% può trovare applicazione nei confronti delle imprese armatoriali per i marittimi imbarcati su navi che risultano iscritte, alla data del 1° ottobre 2020, nei compartimenti marittimi ubicati in una delle Regioni ammesse all’agevolazione.

L’elemento da tenere in considerazione per collegare la nave – sede di lavoro del marittimo – a uno specifico territorio e stabilire se la stessa possa beneficiare o meno dell’esonero è il compartimento marittimo d’iscrizione. Quest’ultimo rappresenta un criterio formale, certo e oggettivo, coerente con la ratio dell’art. 27 del DL 104/2020, ovverosia di sostenere le aziende che operano in Regioni poco sviluppate.
Sempre con riguardo al settore marittimo, l’INPS sottolinea che la “decontribuzione Sud” non è cumulabile con l’esonero totale dal versamento dei contributi obbligatori previdenziali e assistenziali previsti dagli artt. 6 e 6-bis del DL 457/97 e dall’art. 88 del DL 104/2020.

Infine, l’INPS chiarisce che l’esonero del 30% di cui al citato art. 27 si applica anche sulla contribuzione relativa alla tredicesima mensilità erogata a dicembre 2020, ma con esclusivo riferimento ai ratei maturati nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2020.
Nel caso in cui i datori di lavoro interessati avessero già calcolato ed esposto l’esonero in argomento sull’intera tredicesima mensilità, dovranno rideterminare l’importo spettante e restituire, nelle denunce di competenza gennaio 2021, la maggior somma riferita ai ratei dei mesi da gennaio a settembre. A tal fine, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di “DenunciaIndividuale”, “DatiRetributivi”, “AltreADebito”: il nuovo codice causale “M317”, nell’elemento “CausaleADebito”; l’importo da restituire, nell’elemento “ImportoADebito”.

Sulla questione è intervenuta anche la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, che, con una lettera indirizzata al Presidente INPS, Pasquale Tridico, invita l’Istituto a rivedere la propria posizione, seppur adottata in coerenza con gli orientamenti espressi dal Ministero del Lavoro.

TORNA SU