Stato di emergenza per i Comuni colpiti dal Ciclone Harry
Durante la riunione di ieri a palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, per i Comuni delle Regioni Calabria, Sicilia e Sardegna che, a partire dal 18 gennaio scorso, sono stati colpiti dal ciclone Harry.
I Comuni interessati saranno individuati sulla base delle richieste delle singole Regioni e di eventuali ordinanze diramate dal Capo del Dipartimento della protezione civile. Nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, che ha provocato ingenti danni ad abitazioni e attività commerciali, sono stati stanziati 100 milioni di euro, da ripartire equamente tra le tre Regioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Intanto, dai commercialisti, arriva la richiesta di sospendere i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio nei territori colpiti dal ciclone. Nella giornata di ieri, il Presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, ha scritto una lettera al Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al Viceministro Maurizio Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, chiedendo che la sospensione valga non solo per i contribuenti che hanno residenza o sede legale in uno dei Comuni colpiti, ma anche per quelli che, pur essendo localizzati altrove, abbiano conferito l’incarico di effettuare tali adempimenti a professionisti con studio nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato d’emergenza.
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