Per Assonime contributo sulle spedizioni di provenienza extra Ue con criticità
Con la circolare n. 2 di ieri, 16 febbraio, Assonime analizza il nuovo contributo applicabile dal 1° gennaio sulle spedizioni extra-Ue di valore non superiore a 150 euro.
Si tratta del prelievo di 2 euro per spedizione introdotto dalla legge di bilancio 2026 (art. 1 commi 126-128 della L. 199/2025) a copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali.
In primo luogo, la circolare illustra come la misura sia connessa alla riforma doganale dell’Ue, che prevede fra l’altro l’abolizione della franchigia doganale per le merci importate in spedizioni di valore trascurabile.
Successivamente, il documento si sofferma sui chiarimenti resi dall’Agenzia delle Dogane e monopoli con le circolari nn. 37/2025, 1/2026 e 4/2026, che hanno progressivamente precisato l’ambito applicativo del contributo (escludendo, ad esempio, che questo si applichi alle operazioni di rientro delle merci nel territorio doganale dell’Ue), e hanno individuato un regime transitorio nel periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026.
Alcune perplessità vengono espresse riguardo ai criteri individuati dall’Agenzia per determinare il valore della spedizione (non in funzione di caratteristiche oggettive, ma della modalità dichiarativa utilizzata).
Nelle considerazioni conclusive, l’Associazione rileva come la disciplina presenti profili problematici sia sul piano economico che giuridico, in quanto:
- nel contesto di un mercato unico europeo, l’introduzione di un prelievo nazionale non armonizzato “sta già influenzando le scelte logistiche e distributive (…) incentivando l’immissione delle merci in altri Stati membri nei quali il contributo non è previsto”, con successiva immissione nel territorio nazionale mediante trasporto intra-Ue;
- la disciplina pone un problema di compatibilità con i principi fondamentali dell’unione doganale, e in particolare con il divieto di introdurre dazi doganali e tasse di effetto equivalente, con la disciplina del Codice doganale vigente, che prevede ancora la franchigia doganale, nonché un problema di coordinamento con le norme Ue di prossima introduzione, che prevedono, dal 1° luglio 2026, un prelievo di 3 euro sulle spedizioni di modico valore da Paesi extra-Ue e, in seguito, l’introduzione di una “handling fee” a livello unionale.
Anche in tale ottica, secondo quanto riportato da Assonime, sarebbero in corso approfondimenti da parte del Governo e si starebbe valutando di rinviare l’efficacia della misura in attesa di una soluzione definitiva.
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