Domande per l’indennità di discontinuità entro fine mese
Il servizio per i lavoratori dello spettacolo è disponibile sul sito dell’INPS
Per i lavoratori dello spettacolo interessati scade il prossimo 30 aprile il termine ultimo per presentare la domanda di indennità di discontinuità per l’anno 2026, riferita all’anno di competenza 2025.
Si ricorda che il DLgs. 175/2023 ha introdotto, in via strutturale e permanente, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, la predetta indennità al fine di garantire un sostegno economico a una categoria di lavoratori che, alla luce delle specificità del settore in cui opera, risulta contraddistinta da una accentuata discontinuità nell’impiego.
Nel dettaglio, secondo quanto previsto dall’art. 1 del DLgs. 175/2023, sono destinatari della prestazione i seguenti lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo (FPLS): i lavoratori autonomi, comprese le co.co.co.; i lavoratori subordinati a termine ex art. 2 comma 1 lett. a) del DLgs. 182/97 (ossia i lavoratori che prestano attività artistica o tecnica direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli); i lavoratori subordinati a termine di cui all’art. 2 comma 1 lett. b) del DLgs. 182/97 (ossia coloro che, al di fuori delle ipotesi di cui alla precedente lett. a), svolgano attività a tempo determinato); i lavoratori assunti con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato, privi dell’indennità di disponibilità.
I suddetti lavoratori devono inoltre possedere specifici requisiti (di cittadinanza, di residenza, di reddito, di giornate accreditate, ecc.).
Peraltro, giova ricordare come l’art. 1 comma 840 della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026) sia intervenuto sulla disciplina dell’indennità in parola, modificando l’art. 2 comma 1 lett. c) e d) del DLgs. 175/2023 a far data dal 1° gennaio 2026. In particolare, con riferimento:
- al requisito reddituale per l’accesso alla prestazione, disponendo che il richiedente debba essere in possesso di un reddito, ai fini IRPEF, determinato in sede di dichiarazione quale reddito di riferimento per le agevolazioni fiscali, non superiore a 35.000 euro nell’anno di imposta precedente alla presentazione della domanda;
- al requisito delle 51 giornate minime di contribuzione accreditata al FPLS nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, prevedendo, per i soli attori cinematografici o di audiovisivi, che il medesimo requisito sia soddisfatto anche qualora il lavoratore abbia maturato almeno 15 giornate di contribuzione accreditata al predetto Fondo pensione nell’anno precedente o almeno 30 giornate complessive nei due anni precedenti a quello di presentazione della domanda.
A fronte di tali modifiche, è intervenuto anche l’INPS, con il messaggio n. 154/2026, comunicando la disponibilità del servizio per la presentazione della domanda per l’anno 2026, riferita all’anno di competenza 2025, a partire dal 19 gennaio 2026. In tale occasione, l’istituto previdenziale ha altresì rammentato che il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato al 30 aprile 2026.
Avvicinandosi tale scadenza, si ricorda che il servizio, cui l’utente può accedere previa autenticazione con la propria identità digitale – SPID di livello 2 o superiore; carta di identità elettronica 3.0 (CIE); carta nazionale dei servizi (CNS); eIDAS –, è raggiungibile sul sito web dell’istituto (www.inps.it) al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Una volta effettuata l’autenticazione, è necessario selezionare la voce “Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo”.
Alternativamente, la prestazione può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
È, inoltre, possibile presentare la domanda anche per il tramite dei servizi offerti dagli istituti di patronato.
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