Approvato il Documento di finanza pubblica 2026
Ieri il Governo ha approvato il Documento di finanza pubblica (DFP) 2026.
Come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, il documento principalmente è incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in ottemperanza alla normativa eurounitaria che prevede l’invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti.
Il Governo spiega di aver adottato un approccio realistico e responsabile delle stime elaborate, a fronte della profonda incertezza del contesto internazionale, aggravato dal conflitto in Medio Oriente.
Le previsioni relative al PIL reale indicano per il 2026 una crescita dello 0,6%, inferiore rispetto a quella indicata nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) dello scorso ottobre (pari allo 0,7%). Tale andamento è confermato anche per il 2027, mentre le previsioni per il biennio 2028-2029 prefigurano una crescita annua dello 0,8%.
Il quadro di finanza pubblica è basato sulle stime di consuntivo pubblicate dall’ISTAT lo scorso 3 aprile. I dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit al 3,1%, un valore lievemente superiore alle stime dello scorso ottobre (3%) contenute nel DPFP.
Per l’orizzonte di previsione del documento, si conferma il percorso in discesa del deficit, sebbene su valori leggermente più elevati di quelli inclusi nelle previsioni del DPFP 2025. Per quest’anno si prevede un deficit del 2,9%. Il deficit tendenziale scenderà poi ancora, attestandosi al 2,8% nel 2027 e al 2,5% nel 2028, per poi chiudere al 2,1% nel 2029.
Le stime di consuntivo relative al 2025 mostrano un tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta pari all’1,9%. Le previsioni per gli anni successivi stimano che la crescita dell’indicatore si porterà nel 2026 all’1,6%, per poi aumentare nel 2027 al 2,2% e attestarsi all’1,7 nel 2028.
Il rapporto debito/PIL, a partire da un dato di consuntivo del 2025 meno favorevole rispetto alle attese (137,1% del PIL), dopo l’incremento atteso nell’anno in corso (138,6% del PIL) che risente ancora dell’impatto di cassa dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, mostra una discesa a partire dal 2027 (138,5% del PIL), che prosegue nel 2028 (137,9% del PIL) e nel 2029 (136,3%).
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