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Venerdì, 10 luglio 2026 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Falsi miti da sfatare sul sole e sulla protezione della pelle

Un’esposizione eccessiva e non protetta può causare danni cutanei, aumentare il rischio di tumori della pelle e favorire l’invecchiamento precoce

/ FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

Venerdì, 10 luglio 2026

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Con l’arrivo dell’estate aumenta il tempo trascorso all’aria aperta e cresce la voglia di abbronzatura. Insieme al sole, però, tornano anche molte convinzioni errate sulla protezione della pelle che possono portare a sottovalutare i rischi legati ai raggi ultravioletti.

Uno dei falsi miti più diffusi è che il sole faccia sempre bene. In realtà, se da un lato è importante per la produzione della vitamina D e per alcune funzioni dell’organismo, dall’altro un’esposizione eccessiva e non protetta può causare danni cutanei e aumentare il rischio di tumori della pelle, oltre a favorire l’invecchiamento precoce.

Si pensa spesso che la protezione solare sia necessaria solo in vacanza o nelle giornate molto calde. I raggi UV, invece, sono presenti tutto l’anno e raggiungono la pelle anche con il cielo nuvoloso. Una parte della radiazione attraversa le nuvole e superfici come acqua, sabbia e neve possono rifletterla, aumentando l’esposizione. Per questo è importante proteggersi ogni volta che si resta a lungo all’aperto, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Un altro errore comune è credere che il sole sia pericoloso solo quando provoca scottature. In realtà i raggi UV possono alterare il DNA delle cellule cutanee anche senza arrossamenti. Questo contribuisce sia all’invecchiamento precoce della pelle, con rughe e macchie, sia all’insorgenza di tumori.

Anche chi ha la pelle scura non è esente dai rischi. La melanina offre una protezione parziale, ma non sufficiente a schermare completamente i raggi UV.

Anche chi ha la pelle scura o è abbronzato non è esente da rischi

Allo stesso modo, l’abbronzatura non sostituisce la crema solare e non evita i danni più profondi.

Attenzione poi a lampade e lettini abbronzanti. Non preparano la pelle al sole e non riducono il rischio di scottature, ma al contrario aumentano il rischio di danni cutanei e tumori della pelle, come il melanoma.

Anche le creme solari vanno usate correttamente, scegliendo quelle adatte al proprio fototipo, con protezione contro i raggi UV-A e UV-B. È fondamentale applicarle in quantità adeguata e riapplicarle ogni due ore, o dopo bagni e sudorazione, scegliendo formule ad ampio spettro.

Infine, integratori e alimenti non sostituiscono la protezione. Una dieta equilibrata aiuta la salute della pelle, ma la prevenzione dipende soprattutto da crema solare, ombra nelle ore più calde e comportamenti prudenti.

Proteggersi dai raggi UV non è solo una scelta estetica: è una delle misure più efficaci per ridurre il rischio di danni cutanei e malattie della pelle nel lungo periodo.

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