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CONTABILITÀ

Con la sanzione UEFA, per la Juventus settlement triennale e multa fino a 20 milioni

Il club bianconero entra nel regime di settlement agreement per il mancato rispetto della football earnings rule, requisito sulla sostenibilità finanziaria

/ Raffaele MARCELLO

Venerdì, 10 luglio 2026

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La UEFA apre un nuovo capitolo del proprio sistema di controllo finanziario dei club e la Juventus è tra le prime società a farne le spese.
Il Club Financial Control Body (CFCB), l’organo di controllo finanziario dei club UEFA, ha infatti accertato il mancato rispetto della football earnings rule, valutata per la prima volta su base aggregata triennale con riferimento agli esercizi chiusi nel 2023, 2024 e 2025.

Per il club bianconero è stato disposto un settlement agreement di tre anni accompagnato da una sanzione fino a 20 milioni di euro, di cui 6 immediatamente dovuti e 14 subordinati al rispetto degli obiettivi finanziari concordati. L’obiettivo è quello di conseguire la piena conformità alla regola entro la stagione 2028-2029, prendendo in considerazione gli esercizi finanziari chiusi nel 2026, 2027 e 2028. La durata dell’accordo è collegata alla capacità del club di conformarsi ai regolamenti sulla base delle proiezioni finanziarie presentate al CFCB.
Il regolamento consente inoltre l’uscita anticipata dal settlement agreement (early exit) qualora il club raggiunga gli obiettivi finanziari prima della scadenza prevista.

La Juventus figura tra i club risultati non conformi alla football earnings rule assieme a Newcastle United, OGC Nizza, Santa Clara, Astana e Partizan Belgrado.
La football earnings rule costituisce uno dei principali requisiti previsti dal regolamento UEFA sulla sostenibilità finanziaria e misura la capacità del club di mantenere entro i limiti consentiti le perdite aggregate del periodo di monitoraggio.
La regola, che ha gradualmente sostituito il tradizionale break-even requirement introdotto dal Financial Fair Play, valuta i risultati economici su un periodo di monitoraggio triennale e consente il superamento dei limiti previsti solo nei casi disciplinati dal regolamento UEFA.

La decisione del CFCB si inserisce nel nuovo sistema di controllo della sostenibilità finanziaria adottato dalla UEFA, che prevede una verifica periodica dei principali indicatori economici dei club partecipanti alle competizioni europee. In tale contesto, il settlement agreement costituisce lo strumento attraverso il quale il club assume l’impegno a conseguire progressivamente gli obiettivi fissati dall’organo di controllo, sottoponendosi a un monitoraggio annuale del rispetto dei parametri concordati. La permanenza nel regime di settlement è quindi strettamente collegata alla capacità della società di realizzare il percorso di adeguamento previsto dall’accordo.

Il comunicato della UEFA individua inoltre gli obblighi che caratterizzano il settlement agreement. L’accordo prevede, infatti, limitazioni, condizionate o incondizionate a seconda delle stagioni e del grado di conformità, nella registrazione dei nuovi calciatori nella Lista A delle competizioni UEFA.
Particolare rilievo assume, anche, il conseguimento degli obiettivi intermedi fissati annualmente. Il mancato raggiungimento dei target potrà infatti determinare l’applicazione di ulteriori misure finanziarie e sportive, fino all’inasprimento delle limitazioni nella registrazione dei nuovi calciatori e, nei casi più gravi, fino all’esclusione dalla prima competizione UEFA alla quale il club dovesse qualificarsi.

Nello stesso provvedimento la UEFA ha inoltre esaminato il rispetto dello Squad cost ratio, parametro che misura il rapporto tra i costi della rosa e i ricavi rilevanti del club. Ai fini del calcolo rilevano, tra gli altri, i costi per retribuzioni, gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori e le commissioni agli intermediari, rapportati ai ricavi rilevanti individuati dal regolamento UEFA.

Fiorentina sanzionata per superamento della soglia dello Squad cost ratio

Tra le società italiane, diversa è la posizione della Fiorentina, destinataria di una sanzione esclusivamente per il superamento della soglia prevista dallo Squad cost ratio, mentre Bologna e Napoli non sono stati sanzionati, poiché l’eccedenza è risultata integralmente compensata dai surplus di football earnings maturati nei precedenti periodi di monitoraggio, secondo quanto previsto dal regolamento UEFA.

La decisione rappresenta una delle prime applicazioni del nuovo sistema UEFA fondato sulla football earnings rule e conferma il passaggio da un controllo meramente consuntivo a un monitoraggio progressivo della sostenibilità economico-finanziaria dei club.
Per la Juventus il prossimo triennio costituirà quindi il banco di prova decisivo: dal rispetto degli obiettivi intermedi dipenderanno non solo l’eventuale applicazione della quota variabile della sanzione economica, ma anche l’assenza di ulteriori restrizioni sportive previste dal settlement agreement.

Quanto costa la sanzione alla Juventus
Misura
Contenuto
Durata settlement
3 anni
Ammenda immediata
6 milioni di euro
Ammenda condizionata
Fino a 14 milioni di euro
Totale potenziale
20 milioni di euro
Obiettivo finale
Piena conformità entro il monitoraggio 2026-2028
Ulteriori conseguenze
Limitazioni Lista A UEFA ed eventuale esclusione dalle competizioni in caso di grave inadempimento


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