Nel commercio aderente a Conflavoro cambiano le retribuzioni minime per il biennio 2026-2027
Con CCNL siglato lo scorso 19 maggio, Conflavoro-PMI in rappresentanza datoriale e Confsal in rappresentanza dei lavoratori hanno definito la nuova disciplina applicabile al personale delle imprese operanti nel settore del commercio e dei servizi (codice CNEL H02H), che prende il posto di quella derivante dal precedente contratto collettivo, sottoscritto in data 17 gennaio 2023 e scaduto lo scorso 31 gennaio. La nuova disciplina decorre dal 1° giugno 2026 e scadrà il 31 maggio 2029.
Sul fronte economico si segnala un incremento complessivo dei minimi retributivi compreso tra i 131,05 euro dei quadri e i 52,65 euro del livello 7, importi distribuiti tra le due decorrenze di aumento di novembre 2026 e febbraio 2027.
Di seguito si riportano le nuove retribuzioni minime che vanno applicate a partire dal 1° novembre 2026: liv. Q, 3.049 euro; liv. 1, 2.562 euro; liv. 2, 2.285 euro; liv. 3, 2.025 euro; liv. 4, 1.820 euro; liv. 5, 1.693 euro; liv. 6, 1.572 euro; liv. 7, 1.425 euro. Per gli operatori di vendita i valori sono i seguenti: 1ª cat., 1.752 euro; 2ª cat., 1.549 euro.
Si segnala altresì l’incremento dell’indennità di cassa e maneggio denaro, che passa dal 5% al 6%.
Le Parti hanno inoltre previsto la facoltà per il lavoratore di aderire volontariamente a un Fondo di previdenza complementare individuato di comune accordo tramite apposita convenzione. Il lavoratore potrà optare per un livello di contribuzione del 2%, del 3% o del 4%, cui corrisponderà un contributo del datore di lavoro dimezzato, pari quindi, rispettivamente, all’1%, all’1,5% o al 2%. Resta salva la facoltà del lavoratore di versare una contribuzione superiore al 4%, fermo restando il limite massimo del 2% per il contributo a carico dell’azienda. È prevista una quota di adesione una tantum a carico del lavoratore, pari a 10 euro. Il datore di lavoro è tenuto altresì al versamento ricorrente di una quota annualmente definita per ciascun lavoratore in forza aderente al Fondo.
Per un’analisi di dettaglio di tutte le novità apportate dal nuovo CCNL, si rimanda al testo integrale.
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