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Sabato, 19 settembre 2026 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Tassi a breve in rialzo dopo la Fed

In settimana rialzi di un quarto di punto per tutte le banche centrali tranne la BoE, che provvederà quasi sicuramente a farlo alla prossima riunione

/ Stefano PIGNATELLI

Sabato, 19 settembre 2026

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Ultima tra le banche centrali a fornire il suo responso settembrino è stata la BoJ ieri mattina. Giovedì la BoE, mercoledì la Fed, giovedì scorso la Bce. Rialzi per tutte di un quarto di punto, a eccezione della Bank of England rimasta ferma.
La Fed ha aumentato al 3,75%-4% e ha segnalato ulteriori aumenti nei prossimi mesi (segui tassi e valute su www.aritma.eu).

L’impatto combinato dei dazi sulle importazioni globali, di uno shock energetico seguito all’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e della spesa in conto capitale derivante dal boom dell’intelligenza artificiale ha mantenuto le pressioni sui prezzi sufficientemente intense da indurre la Fed a ritenere necessario aumentare il proprio tasso di interesse di riferimento overnight di un quarto di punto percentuale. Sedici dei 18 membri del comitato di politica monetaria prevedono almeno un ulteriore rialzo di un quarto di punto percentuale entro la fine di quest’anno, mentre solo due di loro ritengono che i tassi rimarranno stabili da questo momento in poi. Tutti tranne uno hanno indicato di vedere rischi al rialzo per l’inflazione che non descrivono più come derivanti in gran parte da shock di offerta una tantum.

C’è stata ultimamente una serie piuttosto ampia di dati (mercato del lavoro, produttività, investimenti in conto capitale) che indicano un rafforzamento dell’economia e ciò ha spinto a sostenere un aumento dei tassi. Tale aumento è stata la prima mossa di questo tipo in tre anni e il primo cambiamento di rotta sotto la guida del nuovo Presidente della Fed, insediatosi a fine maggio.

Il dollaro si è rafforzato e i rendimenti dei Bond a 2 anni – fortemente influenzati dalle aspettative sui tassi di riferimento della Fed – sono saliti in settimana al 4,68% (+6 cent.). I rendimenti delle obbligazioni a più lunga scadenza, nel frattempo, sono rimasti stabili, appiattendo la curva dei rendimenti (Bond Usa 10 al 4,93% -3 cent.).

Più stabili i tassi a lungo

Si appiattisce leggermente anche la curva eurozona con il Bund 10 al 3,49% (-4) e il 2 anni al 3,24% (+1).

Il voto unanime dimostra che l’aumento dei prezzi dell’energia e l’inflazione ostinata hanno convinto anche le colombe, rendendo altamente improbabile un intervento isolato. Infatti i mercati dei Futures sui tassi riflettono una probabilità del 90% circa di un ulteriore aumento dei tassi da parte della Fed di un quarto di punto entro la fine di quest’anno. Le proiezioni della Fed indicano che il tasso di riferimento salirà a un intervallo compreso tra il 4,00% e il 4,25% entro la fine di quest’anno e si attesterà allo stesso livello alla fine del 2027. I tassi Future invece lo vedono al 4,25%-4,50%.

I prezzi della benzina, che sono superiori di circa un terzo rispetto a un anno fa, e i tassi di interesse sui mutui immobiliari quest’anno hanno registrato un aumento costante. Il tasso medio su un mutuo a tasso fisso trentennale si sta avvicinando al 7%.

I responsabili della politica monetaria della Fed hanno rivisto al rialzo le loro stime sull’inflazione, misurata dall’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali, portandola al 3,7% rispetto al 3,6% previsto nella riunione di giugno. Non si prevede che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% prima del 2029, un anno più tardi rispetto a quanto previsto in precedenza.
La crescita economica è stata leggermente rivista al rialzo dal 2,2% al 2,3%, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe chiudersi a fine anno al 4,1%, contro il 4,3% previsto a giugno (di seguito riportiamo le previsioni aggiornate di Fed e Bce).

PREVISIONI FED

202620272028
PIL
2,3 (2,2)
2,4 (2,3)
2,2 (2,2)
Inflazione PCE
3,7 (3,6)
2,3 (2,3)
2,1 (2,0)
PCE Core
3,4 (3,3)
2,5 (2,5)
2,2 (2,1)
Disoccupazione
4,1 (4,3)
4,1 (4,3)
4,1 (4,2)
Fed Fund
4,1 (3,8)
4,1 (3,6)
3,9 (3,4)
( ) previsioni precedenti di GIUGNO

PREVISIONI BCE

202620272028
PIL
0,9 (0,8)
1,4 (1,2)
1,5 (1,5)
Inflazione
3 (3,0)
2,5 (2,3)2,1 (2,0)
Inflazione Core
2,5 (2,3)
2,6 (2,2)
2,3 (2,1)
( ) previsioni precedenti di GIUGNO

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