Manovra pronta per l’esame parlamentare
Il Ddl. di bilancio, composto da 157 articoli, è stato inviato ieri sera alla Camera e la prossima settimana sarà incardinato in Commissione Bilancio
Ieri in serata il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato, ha firmato l’autorizzazione alla presentazione alle Camere del Ddl. di bilancio 2027.
Stando a indiscrezioni e a una bozza circolata, il testo è composto da 157 articoli ed è stato inviato alla Camera. La prossima settimana sarà incardinato in Commissione Bilancio a Montecitorio.
Tra le diverse misure di carattere fiscale, figura l’annunciata modifica alle aliquote IRPEF, con l’ampliamento del secondo scaglione di cui viene innalzato il limite superiore da 50.000 a 55.000 euro. Per il solo anno 2027, nella determinazione dell’IRPEF, l’imposta lorda verrebbe quindi calcolata applicando le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
- fino a 28.000 euro, 23%;
- oltre 28.000 euro e fino a euro 55.000 euro, 33%;
- oltre 55.000 euro, 43%.
La soglia che costituisce uno dei requisiti di accesso e permanenza nel regime forfetario per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni verrebbe poi innalzata da 85.000 a 100.000 euro. Resta ferma a 85.000 euro la soglia al di sotto della quale è prevista l’esclusione dal regime IVA; i soggetti che optano per il regime forfetario e che dichiarano compensi e ricavi compresi tra 85.000 e 100.000 euro sono comunque assoggettati al regime IVA. Secondo la bozza di Relazione tecnica, si stima che, in seguito alla modifica normativa, circa 41.000 soggetti opteranno per il forfetario per via di una convenienza economica in termini di minori imposte dovute.
Inoltre, per il solo 2027, verrebbe elevata da 30.000 a 35.000 euro la soglia massima di reddito di lavoro dipendente e assimilati quale condizione di accesso e permanenza nel regime.
Oltre alla conferma delle detrazioni edilizie per il 2027, il Ddl. introdurrebbe modifiche in materia di cedolare secca.
Prima di tutto sarebbe estesa, per i contratti in prima stipulazione nel 2027 e per il successivo primo rinnovo, l’imposta sostitutiva c.d. cedolare secca al 21% ai redditi da locazione degli immobili a uso commerciale classificati C/1 di superficie fino a 200 mq, in luogo della tassazione ordinaria. Tale aliquota sarebbe ridotta al 10% per gli immobili ubicati nei Comuni capoluogo di Città metropolitane. Sarebbero inoltre previste specifiche disposizioni antielusive volte a escludere applicazioni opportunistiche della misura.
Scatterebbero poi sui nuovi contratti dal 2027 le nuove aliquote ridotte sugli affitti concordati. La cedolare scenderebbe infatti al 5% e si ridurrebbe ulteriormente all’1% se il conduttore ha un’età inferiore ai 36 anni al momento della stipula.
In relazione ai fringe benefit, ancora, il Ddl. di bilancio stabilirebbe che, per il periodo d’imposta 2027, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale. Tale limite sarebbe elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti che non hanno compiuto 31 anni nonché per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi, affiliati o affidati, fiscalmente a carico.
Tra le altre misure si segnalano anche: per le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale e per turni l’assoggettamento a un’imposta sostitutiva pari al 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro e solo per i titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente, a 40.000 euro; l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli resa strutturale; il nuovo rinvio della sugar tax e della plastic tax dal 1° gennaio al 1° luglio 2027; il raddoppio dell’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax, che passerebbe allo 0,8% sul valore della transazione; l’aumento dell’addizionale IRES per il settore finanziario di 3 punti percentuali nel 2027 e nel 2028, con la previsione di una detrazione pari a 200.000 euro, fino a concorrenza della differenza tra l’imposta derivante dall’applicazione della misura e quella che si sarebbe determinata senza l’aumento.
Lato lavoro e conciliazione, tra le numerose disposizioni sono poi previste una stretta sulla rivalutazione delle pensioni, la proroga dell’APE sociale anche nel 2027 con requisito a 63 anni e 6 mesi, novità in materia di congedo parentale.
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