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Domenica, 14 aprile 2024

LETTERE

I patrimoni non sono tutti uguali

Lunedì, 27 dicembre 2010

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Caro Direttore,
in riferimento al dibattito sull’imposta patrimoniale, ho letto l’articolo scritto a titolo personale dal collega Roberto D’Imperio, consigliere delegato alla fiscalità del Consiglio Nazionale.
Mi piacerebbe a questo punto conoscere la precisa linea a riguardo del CNDCEC e soprattutto quali idee fiscali vengono proposte dal nostro Consiglio nazionale ai tavoli di lavoro convocati dal Ministro Tremonti in merito alla riforma del Fisco.

Mi domando perché non viene mai menzionata, negli articoli pubblicati e nelle varie considerazioni effettuate, la distinzione tra un patrimonio che arriva a qualche milione di euro di valore di mercato e un patrimonio di qualche centinaia di milioni di euro di valore di mercato (se non qualche miliardo di euro).
Non saranno mica la stessa cosa?

Perché non si cerca di controllare veramente come vengono prodotti i patrimoni?
Sono stati tutti prodotti nella stessa maniera e hanno tutti già subìto la corretta tassazione in sede di risparmio?
Oppure alcuni sono stati prodotti decine e decine di anni fa, quando non centinaia?

Credo sia necessario fare vere distinzioni fra piccoli patrimoni e ingenti patrimoni; fra patrimoni prodotti legalmente, al limite della legalità e non legalmente; fra patrimoni che hanno subìto già la tassazione e patrimoni facili a sfuggire, completamente o in parte, alla tassazione; fra patrimoni recenti e non recenti.

È anche su queste tematiche che bisogna impostare la questione “tassazione dei patrimoni sì, tassazione dei patrimoni no” e non generalizzare, trattando tutti i patrimoni nella stessa maniera, come se fossero tutti uguali.


Paolo Lo Scalzo
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia

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