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Prime raccomandazioni Ocse sulla lotta all’evasione delle multinazionali

/ REDAZIONE

Martedì, 16 settembre 2014

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OCSE e G20 hanno fatto un “passo cruciale” nella battaglia contro le multinazionali che sfuggono alle tasse sfruttando le lacune del sistema.

Oggi l’organizzazione parigina ha infatti presentato le sue prime raccomandazioni per un approccio internazionale coordinato di lotta all’evasione fiscale da parte delle imprese multinazionali. Tali raccomandazioni s’inseriscono nel quadro del Progetto OCSE/G20 sull’erosione della base imponibile e lo spostamento di profitti, pensato per creare un unico insieme di norme fiscali.
L’obiettivo del progetto è porre fine all’erosione delle basi imponibili e allo spostamento fittizio di profitti verso Paesi o territori per sottrarsi al pagamento delle tasse.

Un “pacchetto storico”, come lo ha definito il Segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, che affronta temi come la fiscalità per l’economia digitale, il monitoraggio “Paese per Paese” di attività e profitti delle multinazionali, la lotta ai trasferimenti fittizi di beni immateriali e lo sfruttamento indebito dei trattati e degli strumenti ibridi per sfuggire all’imposizione. “Siamo a metà strada. Stiamo presentando sette punti, ne presenteremo altri otto nel 2015. Ma stiamo avanzando. Alcuni avevano dubbi, ma è così”, ha commentato il Direttore della divisione Politiche e amministrazione fiscale dell’organizzazione, Pascal Saint-Amans, assicurando che “ciò che si è deciso oggi avrà un impatto immediato”, perché “le imprese si trovano di fronte alla cruda realtà, e dovranno anticiparla e adattarsi”.

A rendere possibile quest’avanzamento, riconosce Gurria, è stata “la volontà politica forte e congiunta dei Paesi dell’OCSE e del G20”, che con la crisi sono diventati consapevoli dell’importanza di garantire più equità fiscale. (Redazione)

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