Per la Fondazione Commercialistitaliani, da abrogare i modelli INTRA servizi
Secondo la Fondazione Commercialistitaliani, sulla semplificazione degli adempimenti relativi alla presentazione dei modelli INTRASTAT, il Governo può fare di meglio, rispetto a quanto previsto dall’art. 23 del DLgs. contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’art. 7 della delega fiscale di cui alla L. n. 23/2014, di cui il Consiglio dei Ministri ha approvato, venerdì scorso, la seconda versione, che ora torna al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti. Con un comunicato stampa diffuso ieri, quindi, la Fondazione ha avanzato alcune richieste di modifica.
Nel dettaglio – recita il comunicato – si ritiene opportuno semplificare maggiormente la presentazione dei modelli INTRA e propone quindi il ritorno al modello INTRA annuale (un solo adempimento), la riduzione delle informazioni richieste (quello francese, per esempio, ha 38 campi in meno) e l’abrogazione di quello sui servizi ricevuti e prestati, neanche previsto dalla direttiva comunitaria 2006/112/Ce.
“Non riusciamo a capire, infatti” – chiude la Fondazione – il riferimento nell’art. 23 del decreto delegato “sia ai servizi resi che a quelli ricevuti, dato che per effetto dell’art. 50-bis” del DL n. 69/2013 convertito “il modello relativo ai servizi ricevuti doveva essere eliminato attraverso un decreto del MEF”, non ancora emanato. (Redazione)
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