X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Credito per interessi insinuabile separatamente dalla quota capitale

È legittima la domanda tardiva, nonostante la tempestiva ammissione del solo credito principale

/ Michele BANA

Venerdì, 27 marzo 2015

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il creditore deve essere ammesso allo stato passivo della procedura concorsuale (liquidazione coatta amministrativa o fallimento) anche per gli interessi insinuati tardivamente, con il medesimo privilegio riconosciuto al credito principale, a decorrere dal giorno di maturazione del relativo diritto e sino alla data di esecutività dello stato passivo. Lo ha stabilito la Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 6060, depositata ieri, accogliendo la tesi di un professionista, che si era visto dichiarare inammissibile, dalla Corte d’Appello, la propria domanda tardiva di ammissione allo stato passivo della procedura (art. 101 L. fall.), al rango privilegiato, relativa al proprio credito da interessi sulla somma già riconosciuta – ai sensi dell’art. 2751-bis, n. 2) c.c. – per l’attività ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU