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La CNPR approva il bilancio consuntivo 2015

/ REDAZIONE

Giovedì, 28 aprile 2016

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Si chiude con un utile di 38,1 milioni di euro (prima degli accantonamenti) il bilancio consuntivo 2015 della Cassa nazionale di previdenza dei Ragionieri, approvato ieri dall’Assemblea dei delegati. Un documento contabile che registra i primi risultati della nuova politica di investimenti mobiliari voluta dall’ente dopo lo scandalo finanziario che ha coinvolto, tra gli altri, anche l’ex Presidente Paolo Saltarelli.

Nel 2014, infatti, la CNPR ha deciso di indire una gara di livello europeo per la gestione dei propri investimenti finanziari. Da quella gara, che ha visto la presentazione di 13 offerte, sono usciti vincitori 5 enti gestori, a cui è stata conferita liquidità per 600 milioni (120 milioni per ogni gestore): “La nuova forma di gestione – spiega Luigi Pagliuca, Presidente della Cassa ragionieri – è stata avviata nella seconda metà del 2015, a seguito del processo di aggiudicazione della gara. La gestione della liquidità ha consentito di rilevare proventi da dividendi per 0,9 milioni di euro, proventi da cedole per 6,6 milioni di euro. Le gestioni di fine esercizio esprimevano un controvalore di 605 milioni di euro”.

Risultato che permette alla Cassa di dedicare anche maggiore attenzione all’assistenza agli iscritti. Per il 2016, infatti, sono stati stanziati oltre 6 milioni di euro per il welfare: “Il Consiglio di amministrazione – ha aggiunto Pagliuca – ha deliberato di implementare i servizi di tutela sanitaria e la polizza sanitaria collettiva. Un’altra importante forma di assistenza, per la quale sono stati stanziati per l’anno 2016 1,5 milioni di euro, è l’assegno erogato all’iscritto che ha figli minori per i quali è stato accertato lo stato di grave disabilità ai sensi della legge n. 104/1992. L’assegno viene erogato attualmente sino alla maggiore età del figlio disabile”.

Iniziative accolte con favore da Lello Di Gioia, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti previdenziali, intervenuto durante l’assemblea al pari di Roberto Cunsolo, Tesoriere del CNDCEC, e Vito Iacono, Consigliere del CNDCEC con delega alla previdenza. “Gli assegni pensionistici erogati non sono sempre altissimi – ha spiegato Di Gioia – e quindi è giusto che a questi si accompagni una serie di servizi che fino ad oggi non erano stati erogati. Il pianeta Casse guarda con molta attenzione al welfare e questo è un fatto molto importante”.

Un’attenzione che la Cassa ragionieri ha potuto aumentare anche grazie alla svolta arrivata con l’approvazione della legge di stabilità 2016, all’interno della quale è stato inserito il provvedimento che assegna ufficialmente alla CNPR gli iscritti alla sezione B dell’Albo (esperti contabili): “Si tratta di professionisti – ha aggiunto in proposito Di Gioia – che fino ad oggi non avevano nessun riferimento per il loro inserimento in un istituto previdenziale. C’era bisogno di un atto legislativo, lo abbiamo fatto e ora questi professionisti hanno una loro casa e possono pensare al futuro”.

Tale provvedimento permette alla Cassa di risolvere, almeno in parte, il problema dell’assenza di un flusso demografico in entrata. Per quanto i numeri siano ancora piccoli (meno di 200 iscritti all’anno), infatti, anche con una stima prudenziale di 150 nuovi esperti contabili ogni anno, l’ente di previdenza riuscirebbe ad assicurarsi la sostenibilità a 50 anni.

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