X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 25 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Rischio di sanzioni elevate per le retribuzioni pagate in contanti

L’attuale meccanismo prevede una sanzione non diffidabile di 1.666,66 euro per ogni mese

/ Mario PAGANO

Martedì, 16 aprile 2019

A quasi dieci mesi dalla piena operatività dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti è già possibile stilare un primo bilancio di una normativa che ha sicuramente il pregio di rendere certi e trasparenti gli adempimenti retributivi, ma che può produrre, in certi casi, in ragione di un trattamento sanzionatorio particolare, effetti indesiderati attraverso l’irrogazione di sanzioni elevate anche nei riguardi di condotte dal modesto disvalore, frutto più di leggerezza che di effettiva volontà elusiva.

In base a quanto disposto dall’art. 1 comma 910 della L. 205/2017, a far data dal 1° luglio 2018 non è più possibile retribuire in contanti i propri dipendenti, in quanto la norma impone, a fini di piena tracciabilità dei flussi retributivi e a tutela dei lavoratori, di servirsi ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU