Il servizio «seguimi» di Poste non deroga alle regole di notifica degli atti tributari
L’indicazione di un indirizzo al quale recapitare la corrispondenza non equivale a un’elezione di domicilio
Il “seguimi” di Poste italiane non intacca la regola secondo cui le notificazioni di atti tributari sono da destinare al domicilio fiscale del contribuente.
Questo è sostanzialmente l’effetto di quanto stabilito
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