Certificazioni «A1» valide fino al termine dello stato di emergenza da COVID-19
Con il messaggio n. 1633, pubblicato ieri, l’INPS ha fornito indicazioni in merito alla validità delle certificazioni “A1” (da richiedere in occasione di distacco transnazionale del lavoratore) già rilasciate ai lavoratori che risultano limitati nella loro mobilità a causa dell’emergenza da COVID-19.
In particolare, la validità dei formulari A1 rilasciati dalle istituzioni appartenenti allo Spazio economico europeo ai sensi degli artt. 11 e 12 del Regolamento (Ce) n. 883/2004, con scadenza nel periodo tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, nell’ipotesi in cui il lavoratore distaccato fosse costretto a rimanere nel Paese ospitante, deve ritenersi estesa fino al termine dello stato di emergenza (fissato al 31 luglio 2020) anche in assenza della richiesta esplicita di deroga prevista dall’art. 18 del Regolamento (Ce) n. 987/2009.
Invece, per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in due o più Stati, l’art. 13 del Regolamento (Ce) n. 883/2004 individua i criteri per la determinazione della legislazione applicabile sulla base del concetto di “attività prevalente”, assumendo particolare rilievo la valutazione dell’attività esercitata nello Stato di residenza, che deve essere almeno pari al 25% dell’attività complessivamente svolta.
Tuttavia, in ragione delle misure di limitazione della mobilità transfrontaliera, i predetti lavoratori potrebbero essere costretti a rimanere nello Stato estero. Tale circostanza, sottolinea l’INPS, potrebbe determinare una modifica dei parametri di valutazione dell’attività lavorativa, con conseguente applicazione della legislazione previdenziale dello Stato estero.
Proprio per rimediare a tale eventualità, i formulari A1 rilasciati ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (Ce) n. 883/2004 prima dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, dovranno ritenersi validi prescindendo dalle variazioni della soglia percentuale dell’attività complessivamente svolta determinatasi a causa delle citate restrizioni alla mobilità.
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