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Mercoledì, 12 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Sismabonus al 110% anche senza miglioramento della classe di rischio

La detrazione è potenziata a prescindere dalla classe di rischio sismico che si è ottenuta a seguito dei lavori

/ Arianna ZENI

Mercoledì, 15 luglio 2020

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A seguito delle modifiche introdotte nel decreto “Rilancio”, il cui Ddl. di conversione è atteso oggi in Aula al Senato dopo il via libera della Camera, rimane sostanzialmente identica la norma contenuta nell’art. 119 comma 4 del DL 34/2020, che eleva al 110% l’aliquota delle detrazioni spettanti per gli interventi antisismici di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013, ove siano state sostenute le spese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

In relazione alle fattispecie che consentono di beneficiare del “sismabonus”, l’agevolazione nella misura del 110% compete per gli interventi di adozione di misure antisismiche (comprese le spese effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili) con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione (art. 16-bis comma 1 lett. i) del TUIR):
- su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona sismica 3, di cui all’OPCM 20 marzo 2003 n. 3274;
- le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017;
- che riguardano costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive (commi 1-bis e 1-ter dell’art. 16 del DL 63/2013).

Per questi interventi e per le spese sostenute fino al 30 giugno 2020, la detrazione spettava nella misura del 50%, fino a un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare e doveva essere ripartita in 5 quote annuali.

Si osservi che, ove siano realizzati interventi antisismici di cui ai commi 1-bis e 1-ter dell’art. 16 del DL 63/2013 la norma non prevede un miglioramento della classe di rischio sismico, motivo per cui, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 la misura della detrazione è elevata al 110% a prescindere che dall’esecuzione dei lavori si determini o meno un miglioramento della classe di rischio.

Il superbonus del 110% compete poi per gli interventi di cui sopra dai quali derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore (commi 1-quater e 1-quinquies dell’art. 16 del DL 63/2013).
In questo caso, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2020, l’aliquota della detrazione era del 70% se dalla realizzazione degli interventi il rischio sismico dell’immobile si riduce di una classe di rischio (la detrazione aumenta al 75% se i lavori sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali), ovvero dell’80% se l’esecuzione degli interventi determina il passaggio dell’immobile a due classi di rischio inferiori (la detrazione aumenta all’85% se i lavori sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali).

Superbonus del 110% senza differenze

Se fino al 30 giugno le detrazioni spettanti per gli interventi antisismici erano parametrate alla riduzione della classe di rischio degli edifici, dal 1° luglio tutti gli interventi contemplati dai commi da 1-bis a 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013 sono premiati indifferentemente con l’aliquota di detrazione del 110%, a prescindere dalla classe di rischio sismico che si è ottenuta a seguito dei lavori.

Infine, la detrazione del 110% spetta agli acquirenti delle unità immobiliari ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell’OPCM 28 aprile 2006 n. 3519 che hanno i requisiti per beneficiare del c.d. “sismabonus acquisti” di cui al comma 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013.
Questa particolare fattispecie riguarda gli interventi di cui al comma 1-quater dello stesso art. 16 del DL 63/2013 realizzati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente (ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento) e che provvedano entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori alla successiva alienazione dell’immobile.
Fino al 30 giugno 2020, all’acquirente delle unità immobiliari spettava la detrazione IRPEF/IRES nella misura del 75% nel caso in cui dalla realizzazione degli lavori il rischio sismico dell’immobile si riducesse di una classe, oppure dell’85% se gli interventi determinavano il passaggio dell’immobile a due classi di rischio inferiori.

Norma di riferimento
Tipologia di intervento
Momento di sostenimento delle spese e misura della detrazione
Necessaria riduzione della classe di rischio
Commi 1-bis e 1-ter dell’art. 16 del DL 63/2013
Interventi di adozione di misure antisismiche:
- in zone sismiche 1, 2 e 3,
- con procedure autorizzatorie iniziate dopo il 1° gennaio 2017,
- su abitazioni e immobili produttivi.
Fino al 30 giugno 2020 --> 50%
Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 --> 110%
NO
Comma 1-quater dell’art. 16 del DL 63/2013
Interventi di cui sopra (commi 1-bis e 1-ter dell’art. 16 del DL 63/2013) con riduzione di una classe di rischio.
Fino al 30 giugno 2020 --> 70% (riduzione di una classe di rischio) o 80% (riduzione di due classi di rischio)
Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 --> 110%
SÌ (almeno di una)
Comma 1-quinquies dell’art. 16 del DL 63/2013
Interventi di cui sopra (co. 1-bis e 1-ter dell’art. 16 del DL 63/2013) realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, con riduzione di una classe di rischio.
Fino al 30 giugno 2020 --> 75% (riduzione di una classe di rischio) o 85% (riduzione di due classi di rischio)
Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 --> 110%
SÌ (almeno di una)
Comma 1-septies dell’art. 16 del DL 63/2013 (c.d. “sismabonus acquisti”)
Interventi di cui al comma 1-quater dello stesso art. 16 del DL 63/2013 realizzati:
- nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3;
- da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, che provvedano entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori alla successiva alienazione dell’immobile.
Detrazione IRPEF/IRES all’acquirente delle unità immobiliari.
Fino al 30 giugno 2020 --> 75% (riduzione di una classe di rischio) o 85% (riduzione di due classi di rischio)
Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 --> 110%
SÌ (almeno di una)

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