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Percentuali IVA per bovini e suini invariate anche nel 2020

/ REDAZIONE

Venerdì, 24 luglio 2020

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Con il DM 5 giugno 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, 23 luglio, il Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero delle Politiche agricole, conferma anche per l’anno 2020 l’innalzamento delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina. Anche per quest’anno, dunque, tali percentuali sono fissate, rispettivamente, nella misura del 7,65% e del 7,95%.

Le nuove disposizioni, che modificano il DM 26 gennaio 2016, hanno effetto dal 1° gennaio 2020. Ciò significa che i produttori agricoli che si avvalgono del regime speciale IVA di cui all’art. 34 del DPR 633/72 (e che applicano le percentuali di compensazione per determinare forfetariamente l’IVA detraibile) devono tener conto delle suddette misure già a partire dalla prima liquidazione IVA periodica del 2020, operando, eventualmente, le rettifiche necessarie. Tuttavia, considerato che le percentuali sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente, si può supporre che gli operatori abbiano già applicato, nei primi mesi dell’anno, le misure ora confermate.

Si ricorda che il DM 5 giugno 2020 è stato emanato in attuazione dell’art. 1 comma 506 della L. 205/2017, il quale ha previsto la possibilità di innalzare annualmente le percentuali di compensazione IVA per bovini e suini a partire dal 2018 e fino al 2020. Peraltro, l’innalzamento era potenzialmente consentito fino alle misure massime del 7,7% e dell’8%, ma entro il limite di 20 milioni di euro di minori entrate. Le percentuali indicate, dunque, sono state individuate nel rispetto di tale limite.

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