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Il MEF apre al dialogo con i commercialisti

/ REDAZIONE

Sabato, 25 luglio 2020

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Un primo segnale, quantomeno in termini di apertura al dialogo, è arrivato. Nella giornata di ieri, il Viceministro all’Economia Antonio Misiani ha ricevuto la Presidente dell’ADC Maria Pia Nucera e il Presidente dell’Unione giovani Matteo De Lise. Un incontro in cui si è accennato a diversi argomenti, che è tornato utile ai rappresentanti della categoria per ribadire quella che loro ritengono la principale priorità: essere ascoltati.

“Non è nostro intento – ha spiegato Nucera al termine della riunione – generare lacerazioni di sorta per principio, da sempre convinti che con il dialogo si possano mitigare le incomprensioni”. In questo senso, l’auspicio è che il colloquio di ieri “non rappresenti un punto d’arrivo ma il punto di partenza di un dialogo costante e aperto a un confronto reciproco e si concretizzi con dei provvedimenti”.

L’obiettivo dei commercialisti, ha aggiunto la Presidente dell’ADC, “è sempre stato il riconoscimento delle nostre prerogative professionali”, allo stesso tempo agendo “a tutela dei nostri clienti, persone fisiche, ditte o imprese che rappresentano la spina dorsale del sistema Paese”.

L’ultima rottura si è consumata sul mancato rinvio dei versamenti in scadenza il 20 luglio, che i commercialisti hanno chiesto con forza non solo perché il termine cadeva in un periodo pieno di adempimenti per i loro studi ma anche per permettere ai propri clienti di avere più tempo per superare gli attuali problemi di liquidità.

Sull’argomento il Viceministro Misiani non ha assunto alcun impegno, pur aprendo a un dialogo più ampio su tutti i temi attualmente sul tavolo.

La proroga a fine settembre, ha ribadito Matteo De Lise, “sarebbe importante non soltanto per i nostri studi ma anche, e soprattutto, per i nostri clienti. I commercialisti, però, dovranno fare la loro parte restando uniti. Serve unità per tutto il Consiglio nazionale, occorre mettere da parte i personalismi e raggiungere una soluzione che tenga conto di tutte le esigenze. Il nostro è un richiamo alla responsabilità e al rispetto”.

Questo l’appello del Presidente dell’Unione giovani che, in attesa dell’arrivo di risultati concreti dall’interlocuzione con il MEF, ha rilanciato sullo sciopero di metà settembre. “Ci troviamo in un momento storico molto particolare – ha spiegato –. A settembre i commercialisti sciopereranno sui modelli dichiarativi: con il loro mancato invio, vogliamo dimostrare al Governo che siamo parte integrante del processo produttivo all’interno della società, perché senza di noi tutto si ferma”.

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