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Giovedì, 24 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Esenzione IVA per la gestione globale della casa di riposo

/ REDAZIONE

Martedì, 4 agosto 2020

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Le prestazioni di servizi rese da terzi presso una casa di riposo sono esenti IVA, anche se distintamente specificate, a condizione che le stesse caratterizzino la gestione globale della residenza sanitaria residenziale (RSA). Alle altre prestazioni rese distintamente dalla gestione globale della casa di riposo si applica, invece, il regime proprio previsto per le stesse.
Si tratta del principale chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 240 pubblicata ieri, 3 agosto 2020, con riguardo a una società che gestisce l’assistenza socio sanitaria agli ospiti di una RSA amministrata da un ente no profit religioso. I servizi di lavanderia e di ristorazione sono attualmente eseguiti da personale dipendente dell’istituto, ma sono in corso trattative per la sottoscrizione di un nuovo contratto, in base al quale tali soggetti saranno assunti come dipendenti della società.

In merito al caso descritto, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito la valenza oggettiva dell’esenzione IVA prevista dall’art. 10 comma 1 n. 21 del DPR 633/72 relativa, fra l’altro, alle prestazioni proprie delle case di riposo per anziani, comprese le somministrazioni di vitto, indumenti e medicinali, le prestazioni curative e le altre prestazioni accessorie.

Per l’applicazione di questa esenzione IVA è necessario, tuttavia, che vi sia la gestione globale della casa di riposo (es. ris. Agenzia delle Entrate n. 39/2004 e risposta interpello n. 221/2019). Pertanto, tale requisito potrà essere soddisfatto solo a seguito della stipula del nuovo contratto che include anche i servizi di ristorazione e lavanderia.
In vigenza dell’attuale contratto, resta fermo che le singole prestazioni possono fruire del regime di esenzione IVA, qualora rientrino in una delle fattispecie di cui all’art. 10 del DPR 633/72.


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