Pagamento del bollo sul contratto di appalto da parte soggetto straniero tramite IBAN
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta interpello n. 275, pubblicata ieri, ha precisato le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo da parte di un operatore economico non residente in Italia al quale viene aggiudicato un appalto e che deve versare l’imposta sul contratto ex art. 2 della Tariffa Parte I allegata al DPR 642/72.
L’istante evidenziava che, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Pagamento delle imposte all’Estero” sono elencati i codici IBAN per effettuare alcune tipologie di pagamenti, ma non si rinvengono specifiche istruzioni per la corresponsione dell’imposta di bollo su contratti di affidamento di appalti per beni e servizi.
L’Agenzia ha osservato che sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è specificato che “I contribuenti non residenti in Italia e non titolari di conti correnti presso banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate, possono eseguire il versamento delle imposte dovute mediante bonifico in euro in favore del bilancio dello Stato oppure dei conti di tesoreria (...) secondo le indicazioni riportate”.
In una tabella della stessa sezione è presente una lista di codici IBAN da utilizzare per il pagamento, mediante bonifico, delle imposte da parte di soggetti non residenti.
Dunque, se il debitore si trova all’estero e non può assolvere l’imposta di bollo utilizzando una delle modalità tradizionali previste all’art. 3 del DPR 642/72, potrà pagare tramite bonifico utilizzando il codice IBAN relativo al pagamento dell’imposta di bollo di alcuni atti e contratti, disponibile nella sezione “Pagamento delle imposte all’Estero”, specificando nella causale il proprio codice fiscale (in mancanza, la denominazione) e gli estremi dell’atto a cui si riferisce l’imposta.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941