L’emergenza frena il contenzioso tributario, definizioni delle liti in calo del 61%
Il MEF ieri, 18 settembre 2020, ha pubblicato i dati relativi al contenzioso tributari. I numeri registrano una riduzione delle pendenze del 3,5% su base annuale ed una forte flessione dei flussi del contenzioso tributario a seguito delle misure emergenziali COVID-19: i nuovi ricorsi si riducono del 41,6% e le definizioni del 61%.
Alla data del 30 giugno 2020 le controversie tributarie pendenti, pari a 356.287, sono diminuite del 3,49% rispetto al 30 giugno 2019, e risultano in crescita del 3,67% rispetto l’inizio del trimestre.
Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel secondo trimestre 2020, pari a 35.278, registrano una riduzione del 41,62% rispetto all’analogo periodo del 2019.
La forte contrazione dei flussi in entrata è frutto della normativa emergenziale COVID-19 che ha previsto la sospensione dei depositi degli atti processuali e delle notifiche degli atti tributari da parte degli enti impositori
Le controversie definite sono state 22.655, con un forte calo tendenziale del 61,08% rispetto al medesimo periodo del 2019. Anche tale contrazione è imputabile alla normativa emergenziale che ha stabilito il rinvio d’ufficio delle udienze.
Per quanto riguarda gli esiti, invece, il comunicato stampa che accompagna i dati precisa che nelle C.T. Prov. la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 49%, per un valore complessivo di 763,31 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 28%, per un valore di 270,69 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata del 12%, per un valore complessivo di 158,03 milioni di euro.
Nelle C.T. Reg. la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 50%, per un valore complessivo di 965,82 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 32%, per un valore complessivo di 360,99 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 9%, per un valore complessivo di 461,27 milioni di euro.
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