La ratifica rende effettive le novità del CCNL per il personale non medico della sanità privata
Facendo seguito alla pre-intesa raggiunta lo scorso 10 giugno e confermandone in toto l’impianto (per un esame delle principali novità di carattere economico e normativo introdotte si veda “Da luglio retribuzioni più pesanti per il personale non medico della sanità privata” del 12 giugno 2020), l’8 ottobre AIOP (Associazione italiana ospedalità privata) e ARIS (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) per parte datoriale e le OO.SS. dei lavoratori FP-Cgil, Cisl-FP e Uil-FPL hanno siglato la ratifica definitiva del nuovo CCNL.
Tale contratto interviene a distanza di 14 anni dalla scadenza del precedente e si applica a circa 100 mila operatori non medici delle case di cura private, equiparandone il trattamento economico a quello applicato presso le strutture sanitarie pubbliche.
La peculiarità del nuovo CCNL, la cui firma è intervenuta alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza, risiede nell’impegno assunto da Stato e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome a contribuire a colmare il gap salariale esistente tra lavoratori del settore pubblico e lavoratori del settore privato facendosi carico fino al 50% dei maggiori costi che le aziende sanitarie private saranno chiamate a sostenere in ragione del nuovo contratto, in virtù dell’aumento medio di 154 euro lordi mensili, oltre che dei riflessi economici delle altre novità da esso previste.
Nel concreto tale contributo si traduce in un aumento del budget stanziato dalle Regioni a copertura degli acquisti di prestazioni sanitarie dai soggetti privati accreditati, nel rispetto del requisito della piena applicazione del nuovo contratto collettivo di lavoro da parte dei gestori delle strutture sanitarie, nei confronti di tutto il loro personale non medico.
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