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Martedì, 24 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Abusi delle direttive circoscritti

Benefici concessi anche con il «rigiro» a monte di interessi e royalties, se la controparte comunitaria svolge funzioni definite

/ Gianluca ODETTO

Mercoledì, 21 ottobre 2020

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Le direttive in materia di dividendi, interessi e royalties sono in possesso di clausole specifiche atte a prevenirne l’utilizzo distorto, che si rinviene in special modo attraverso l’interposizione tra il soggetto pagatore e il beneficiario reale, che non rientra tra i soggetti titolati ai vantaggi fiscali, di una società che invece di tali vantaggi fiscali può godere.

La misura antiabuso più immediata è rappresentata dalla “clausola del beneficiario effettivo”. Tale nozione è dettagliata nell’art. 1, paragrafo 4, della direttiva 2003/49/Ce, secondo cui la società estera del gruppo “è considerata beneficiario effettivo di interessi o canoni soltanto se riceve tali pagamenti in qualità di beneficiaria finale e non di intermediaria, quale agente, delegato o

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