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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Il CNDCEC valuta la sospensione delle elezioni

Oggi la riunione in cui si potrebbe decidere di bloccare le votazioni e avviare tutte le procedure per consentire il voto telematico

/ Savino GALLO

Venerdì, 30 ottobre 2020

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Elezioni per il rinnovo dei Consigli degli Ordini territoriali dei commercialisti sospese fino a data da destinarsi. Ancora nulla di ufficiale, ma con ogni probabilità sarà questa la decisione che uscirà dalla riunione del Consiglio nazionale di categoria in programma oggi.

Una decisione che sembrerebbe quasi obbligata alla luce dei vari provvedimenti susseguitisi negli ultimi giorni. A cominciare dalla nota dello scorso 27 ottobre con cui il Ministero della Giustizia rispondeva ai tanti dubbi avanzati dal Presidente Miani sull’opportunità di svolgere le elezioni in un periodo del genere, con tutti i possibili rischi per chi si recherà alle urne (si veda “Con le nuove restrizioni elezioni di categoria in dubbio” del 22 ottobre).

In quella nota, il Ministero dava sostanzialmente libertà di scelta ai singoli Ordini, perché sono loro a “conoscere meglio e poter valutare le concrete situazioni locali” dal punto di vista logistico-organizzativo, fermo restando che lo stesso Ministero ritiene “non irragionevole un differimento delle operazioni elettorali ad una data successiva alla cessazione dello stato di emergenza”, prorogato fino al 31 gennaio 2021.

Proprio sulla scorta di tali indicazioni, alcuni ODCEC hanno proceduto con la sospensione delle operazioni di voto e il rinvio della tornata elettorale. Altri, invece, hanno lasciato tutto invariato, confermando le date del 5 e 6 novembre e facendo partire il voto per corrispondenza (che a Roma è addirittura iniziato il 21 ottobre). Di fronte a un quadro così frastagliato, si è probabilmente sentita l’esigenza di un intervento capace di uniformare le procedure di voto su tutto il territorio nazionale.

L’occasione per farlo, considerato che la nota del Ministero della Giustizia aveva di fatto scavalcato il CNDCEC lasciando la decisione ai singoli Ordini, l’ha fornita l’art. 31 del DL “Ristori”, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.
La norma in questione stabilisce che le elezioni locali degli Ordini vigilati dal Ministero della Giustizia possono svolgersi anche con “modalità telematiche da remoto disciplinate con regolamento adottato dal Consiglio nazionale, da adottarsi entro il termine di 60 giorni” dall’entrata in vigore del decreto. Le stesse modalità potranno essere utilizzate per il rinnovo dei Consigli nazionali, anche se la norma fa riferimento solo alle elezioni svolte in forma assembleare o con modalità simili a quelle locali (quindi in questo caso il CNDCEC sembrerebbe essere escluso).

Per ciò che riguarda la data di svolgimento delle elezioni, invece, il provvedimento offre la possibilità di rinviare per un massimo di 90 giorni dalla data inizialmente prevista. Nel caso delle elezioni dei Consigli locali dei commercialisti, dunque, si potrebbe teoricamente arrivare al 5-6 febbraio.

Ed è probabilmente in questa direzione che procederà il Consiglio nazionale, sospendendo le elezioni in attesa di definire il nuovo regolamento elettorale, che dovrà poi ottenere l’approvazione del Ministero della Giustizia. Nel frattempo, ci saranno da affrontare le questioni tecniche: affidare a un soggetto terzo la creazione della piattaforma elettronica su cui poter votare (presumibilmente tramite bando) e definire tutti gli aspetti legati, ad esempio, al rispetto della privacy o alla sicurezza del voto.

Al momento, quantificare esattamente in quanto tempo si riuscirà a fare tutto potrebbe essere complicato, per questo il Consiglio nazionale potrebbe decidere solo per la sospensione delle elezioni senza indicare una nuova data. Per capirlo, non resta che aspettare la riunione in programma questo pomeriggio.

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