ACCEDI
Giovedì, 2 aprile 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Smart working «semplificato» fino al 31 gennaio 2021

/ REDAZIONE

Martedì, 3 novembre 2020

x
STAMPA

Il Ministero del Lavoro ha aggiornato le FAQ presenti sul proprio sito internet in materia di lavoro agile. È stata in particolare affrontata la questione delle modalità delle comunicazioni di smart working da parte dei datori di lavoro durante il periodo dello stato di emergenza, prorogato al 31 gennaio 2021 dall’art. 1, comma 1 del DL 19/2020, conv. L. 35/2020.

Il Ministero chiarisce che, fino a tale data, le modalità di comunicazione del lavoro agile sono sempre quelle previste dall’art. 90, commi 3 e 4 del DL 19 maggio 2020 n. 34, conv. L. 77/2020, quindi in via telematica utilizzando la procedura semplificata, per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore, e ricorrendo alla modulistica resa disponibile sul sito internet del Ministero stesso.
Per l’invio delle comunicazioni rimane altresì immutato l’applicativo informatico utilizzabile.

Sul punto si ricorda che l’art. 21-bis del DL 104/2020, conv. L. 126/2020, come modificato dall’art. 22 del DL 137/2020, prevede la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile in favore dei genitori lavoratori dipendenti per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente minore di 16 anni disposta dall’ASL (la norma specifica che il contatto debba essere avvenuto all’interno del plesso scolastico, nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonché ancora all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche). Tale possibilità viene concessa anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di 16 anni.
Il suddetto beneficio per i genitori lavoratori dipendenti può essere riconosciuto per periodi compresi entro il 31 dicembre 2020.

TORNA SU