Via libera del Consiglio di Stato sul regolamento del cashback
Nella giornata di ieri il Consiglio di Stato ha depositato il parere sullo schema di decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze che reca il regolamento del c.d. “c”, ossia il rimborso che sarà concesso a favore dei privati a fronte degli acquisti effettuati senza l’utilizzo del contante.
La misura, per la quale è stata preannunciata l’introduzione in via sperimentale dal 1° dicembre al 31 dicembre 2020, è prevista dall’art. 1, commi da 288 a 290 della L. 160/2019, il quale demanda ad apposito decreto del MEF la definizione delle condizioni e dei criteri di attribuzione dei rimborsi.
Sullo schema di regolamento si era già registrato il parere favorevole del Garante della privacy (si veda “Cashback per i privati in dirittura d’arrivo” del 21 ottobre 2020), che tuttavia attende ancora di essere ratificato dal Collegio del Garante, a pena di perdita di efficacia ex tunc. Per tale ragione, il Consiglio di Stato subordina il proprio parere favorevole alla suddetta ratifica.
Inoltre, in consonanza con quanto espresso dall’Autorità garante, il parere del Consiglio è limitato alla sola ipotesi di utilizzo della “App IO” e dei sistemi e delle componenti tecnologiche messe a disposizione da PagoPA per la realizzazione del programma, per cui, allo stato attuale, non sono ammessi sistemi alternativi.
Infine, il Consiglio di Stato, oltre a evidenziare la necessità di una preventiva verifica delle coperture finanziarie da parte della Ragioneria generale dello Stato, fornisce le proprie osservazioni sul testo del regolamento, invitando, ad esempio, a chiarire alcune delle nozioni utilizzate (come “frazionamenti artificiosi dei pagamenti” e “medesimo acquisto”), onde evitare possibili contenziosi.
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