X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 27 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Non solo debiti tributari per il reato di indebita compensazione

È irrilevante la natura dei debiti compensati, che possono essere anche di natura previdenziale oltre che di natura tributaria

/ Maria Francesca ARTUSI

Mercoledì, 1 settembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità afferma che il reato di indebita compensazione di cui all’art. 10-quater del DLgs. 74/2000 riguarda l’omesso versamento di somme di denaro attinente a debiti, sia tributari, sia di altra natura, per il cui pagamento debba essere utilizzato il modello di versamento unitario (cfr., tra le più recenti, Cass. n. 389/2021).

Tale scelta interpretativa si fonda, soprattutto, sull’ampliamento delle ipotesi di compensazione in ambito tributario previste dall’art. 17 del DLgs. 241/1997, a norma del quale i contribuenti che devono eseguire versamenti unificati di imposte, di contributi previdenziali e assistenziali, di premi INAIL e di altre somme a favore dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU