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Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Bonus per tessile e moda al 64,2944%

/ REDAZIONE

Sabato, 27 novembre 2021

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Con riferimento al credito relativo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del DPCM 9 marzo 2020, la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile sulle rimanenze finali di magazzino nel settore tessile, della moda e degli accessori (ai sensi dell’art. 48-bis del DL 34/2020) è pari al 64,2944%.
Con il provv. n. 334506 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha infatti definito la quota in rapporto alle risorse disponibili.

Si ricorda che con il provv. n. 262282/2021 l’Amministrazione finanziaria ha approvato il modello di comunicazione, stabilendo che la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili, sarebbe stata resa nota con successivo provvedimento, da emanare entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione (si veda “Via libera al modello per comunicare il credito d’imposta per tessile e moda” del 12 ottobre). La percentuale è ottenuta rapportando il limite di spesa previsto per ciascun periodo d’imposta all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti per il periodo stesso.
Con il provvedimento del 28 ottobre, l’Amministrazione finanziaria ha poi stabilito i termini per la presentazione delle comunicazioni (si veda “Definiti i termini per le domande per il credito d’imposta per tessile e moda” del 29 ottobre).

L’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle istanze validamente presentate dal 29 ottobre al 22 novembre 2021, con riferimento al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del DPCM 9 marzo 2020, è risultato pari a 147.757.765 euro, a fronte di 95 milioni di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa.
Il provv. di ieri ha quindi comunicato che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 64,2944% (95.000.000 / 147.757.765) dell’importo del credito richiesto.
Con successiva risoluzione sarà istituito il codice tributo da indicare nel modello F24 per l’utilizzo in compensazione.

L’Agenzia specifica inoltre, in deroga a quanto previsto nelle istruzioni del quadro RU dei modelli REDDITI 2021, che il credito relativo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al DPCM 9 marzo 2020 va indicato nel quadro RU del modello REDDITI relativo al periodo d’imposta in corso alla data di pubblicazione del provvedimento stesso.

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