Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Termine maggiorato per accertare il non residente

/ REDAZIONE

Martedì, 30 novembre 2021

x
STAMPA

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37149 depositata ieri, ha sancito che ove l’Agenzia delle Entrate accerti la residenza in Italia di un contribuente non residente, qualora la dichiarazione sia stata omessa il termine è quello dei cinque anni ex art. 43 del DPR 600/73 nella versione vigente ratione temporis.

Quindi, l’accertamento può essere notificato entro il 31 dicembre del quinto (e non quarto) anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata la dichiarazione.

I giudici specificano come l’obbligo dichiarativo non si possa ritenere assolto con la presentazione dei CUD e del modello 770, adempimenti riconducibili al sostituto di imposta e non al contribuente.

Le ritenute, che erroneamente sono state effettuate a titolo di imposta, avrebbero dovuto eseguirsi a titolo di acconto dunque non esonerano dall’obbligo dichiarativo. Anzi, il contribuente avrebbe dovuto dichiarare i redditi percepiti scomputando le ritenute subite.

TORNA SU