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IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Irrilevanti i test CFC per far cessare il regime di trasparenza

Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’uscita dal regime non può dipendere solo da un mutato andamento degli indicatori

/ Emanuele LO PRESTI VENTURA

Mercoledì, 12 gennaio 2022

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Una volta imputato per trasparenza in Italia il risultato di un’entità estera controllata, la disciplina CFC non può essere disapplicata nei periodi successivi per il solo mancato superamento di uno dei test riportati al comma 4, lett. a) e b), dell’art. 167 del TUIR: è quanto afferma a chiare lettere la circolare 27 dicembre 2021 n. 18 al (§ 7.3).

Tale regime, nell’assetto successivo al recepimento delle direttive ATAD realizzato dal DLgs. 29 novembre 2018 n. 142, fa ricadere nel perimetro del meccanismo i contribuenti residenti in Italia, nonché quelli non residenti relativamente alle loro stabili organizzazioni nostrane, che controllano soggetti esteri, così come individuati dai commi 2 e 3 dell’art. 167 del TUIR.

La disciplina in commento, tuttavia, si applica se questi ...

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