Fissati criteri e modalità per i contributi a fondo perduto per la ristorazione collettiva
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 di ieri è stato pubblicato il decreto 23 dicembre 2021, emanato dal Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’Economia, contenente criteri e modalità per l’erogazione dei contributi alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva.
Il decreto dà attuazione all’art. 43-bis del DL 73/2021 convertito, che ha previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto alle imprese operanti nei citati servizi, nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per l’anno 2021.
Fermo restando che la misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, il decreto stabilisce che possono beneficiare del contributo le imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019.
Per la quantificazione del fatturato, rilevano i ricavi di cui all’art. 85 comma 1 lett. a) e b) del TUIR, relativi ai periodi d’imposta 2019 e 2020. Per le imprese costituite nel corso del 2019, la riduzione del fatturato, nella stessa misura del 15%, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel Registro Imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020, secondo quanto specificato con il provv. dell’Agenzia delle Entrate che definirà le modalità di effettuazione dell’istanza per accedere al contributo, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione. La domanda dovrà essere presentata in esclusivamente in via telematica.
Per imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva si intendono le imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, quale, a titolo esemplificativo, ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive, la cui attività, come comunicata con il modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/72, è individuata da uno dei seguenti codici ATECO 2007:
- 56.29.10 “Mense”;
- 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”.
Il contributo è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie, ai sensi e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla sezione 3.1 del Quadro temporaneo degli aiuti COVID-19, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.
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