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Domenica, 4 dicembre 2022

FISCO

Obblighi di registrazione con effetti diversi tra fornitore e acquirente nel call-off stock

La mancata annotazione delle operazioni sull’apposito registro da parte dell’acquirente non fa venir meno la semplificazione

/ Corinna COSENTINO e Simonetta LA GRUTTA

Mercoledì, 27 luglio 2022

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Con la circolare n. 24 pubblicata ieri, Assonime, facendo seguito alla precedente circ. n. 29/2019, torna a esaminare il tema dei c.d. “quick fixes”, soffermandosi questa volta sulle norme di implementazione della direttiva 2018/1910/Ue contenute nel DLgs. 192/2021.
I “quick fixes”, lo si ricorda, sono le quattro soluzioni rapide introdotte dal legislatore unionale in attesa dell’adozione del regime definitivo degli scambi intracomunitari e sono volte a evitare che, nel sistema attuale, gli Stati membri applichino in modo non omogeneo le disposizioni della direttiva IVA, oltre che a contrastare possibili evasioni d’imposta.
In dettaglio, esse riguardano le operazioni intra-Ue effettuate in esecuzione di contratti di call-off stock, le c.d. “vendite a

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