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Incremento delle pensioni minime corrisposto da luglio

/ REDAZIONE

Venerdì, 23 giugno 2023

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Con il messaggio n. 2329/2023, pubblicato ieri, l’INPS ha reso noto che sulla prossima mensilità di luglio verrà corrisposto d’ufficio l’incremento delle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo (563,74 euro in via provvisoria per il 2023) riconosciuto dall’art. 1 comma 310 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) per ciascuna delle mensilità da gennaio 2023 a dicembre 2024. Tale incremento, ha precisato l’Istituto previdenziale, è comprensivo degli arretrati dalla decorrenza del beneficio.

Tecnicamente, per l’anno 2023, l’incremento è pari all’1,5% (ossia 8,46 euro) per i soggetti con età pari o inferiore a 75 anni ovvero al 6,4% (36,08 euro) per i soggetti over 75. Per l’anno 2024, invece, l’incremento è pari al 2,7% senza distinzione di età.

Come accennato, l’incremento viene riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente non superiore all’importo mensile del trattamento minimo INPS.
Qualora il trattamento pensionistico complessivo sia superiore al citato importo e inferiore a tale limite aumentato dell’incremento, l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

Infine, nel messaggio si precisa che l’incremento è fiscalmente imponibile e viene assoggettato pertanto alla tassazione corrente e certificato nella Certificazione Unica (CU) dell’anno di riferimento.
Invece, l’incremento non rileva, per gli anni 2023 e 2024, ai fini del superamento dei limiti reddituali previsti nei medesimi anni per il riconoscimento di tutte le prestazioni collegate al reddito.

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