Senza decreti attuativi, gli organismi di mediazione non possono operare
Con un comunicato stampa di ieri, il CNDCEC ha chiesto al Governo che vengano emanati quanto prima i provvedimenti attuativi della riforma della mediazione, contenuta nel DLgs. 149/2022 (riforma del processo civile), operativa dallo scorso 30 giugno (si veda “Da domani nuove regole in tema di mediazione” del 29 giugno 2023).
Mancano, infatti, i decreti che disciplinano il gratuito patrocinio in mediazione (art. 15-octies DLgs. 28/2010), le modalità di riconoscimento e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei crediti d’imposta in favore delle parti e degli organismi di mediazione (art. 20), il funzionamento degli organismi e le relative tariffe (art. 17). Senza questo decreto, in particolare, gli organismi di mediazione non possono operare.
Il Consiglio nazionale evidenzia il rischio che l’omessa regolamentazione di questi aspetti possa disincentivare il ricorso alla mediazione civile e commerciale, in contrasto con uno dei principali obiettivi del PNRR, ossia quello di riportare il processo a un modello di efficienza e competitività, non solo riducendo i tempi dei processi civili, ma anche valorizzando le forme di giustizia alternativa (quale è la mediazione).
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